“Ma chi ti credi di essere?” Me lo vedo, lo sguardo ironico e canzonatorio dei parenti e dei vicini di casa di Gesù, il falegname del paese.
Nato in un buco di paese perso fra le montagne, lontano da qualunque strada importante, dove tutti si conoscono e la cui unica aspirazione è sopravvivere:
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- coltivando la terra
- raccogliendo le olive
- facendo qualche lavoro manuale
- mettere su famiglia e avere la benedizione dei figli.
Il piccolo Gesù, invece, cresciuto senza moglie, cosa che lo mette nella categoria delle persone strambe, dopo essere stato lontano dal paese qualche tempo, ora torna come se fosse un erudito, un saggio, un rabbino… Ma dai!
Tutti in casa hanno un suo sgabello, o una mensola costruita dal padre Giuseppe! Tutti in paese conoscono o sono imparentati con suoi famigliari stretti! E ora torna a insegnare la Scrittura, ‘sto fenomeno! Ma chi si crede di essere?
Ed è la stessa cosa che pensiamo, che penso, quando sento la predica si un prete che so essere poco virtuoso, o di una coppia in parrocchia che sembra dare lezioni agli altri, o di un autore spirituale che parla di vette mistiche quando lui per primo fatica a pregare.
Vero, ci sta: tutti speriamo che ci sia un po’ di sintonia fra ciò che si dice e ciò che si vive, ma spesso nascondiamo dietro questa richiesta di coerenza (altrui) il fastidio di metterci in discussione, di uscire dai nostri pregiudizi, dalle nostre precedenti esperienze.
Di Gesù conosciamo vita e parenti, pensano i suoi concittadini, quindi, non ha un bel niente da insegnarci. Va tutti bene, per carità, solo che lì finisce perché, come dice il Vangelo, a quel punto tutto si spegne e la grazia si trova davanti ad un muro insormontabile…
Anche Dio fa quel che può, non nel senso che la sua grazia è limitata ma che la sua onnipotenza di ferma davanti al rifiuto. Ora, siamo seri: davvero ci perdiamo Dio, la sua visione della vita e del mondo, perché chi ce me parla non è granché? Ma dai…ngente per convertire.
+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++
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