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Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 24 giugno 2026

La nascita di Giovanni il Battista è il preludio alla nascita di Gesù. È un evento straordinario: Elisabetta, vecchia e sterile, concepisce. Il nome “Giovanni” significa “il Signore è misericordioso”—e infatti Elisabetta dice che il Signore ha mostrato la sua grande misericordia.

Il silenzio di Zaccaria per tutto il tempo della gravidanza, la sua incredulità punita con la mutezza, la sua nuova parola quando conferma il nome—tutto questo parla di come Dio prepara il Battista a essere il precursore di Cristo. Il bambino è destinato a grandi cose.

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“Che sarà mai questo bambino?” si chiedono tutti. La mano del Signore è con lui. Cresce nel deserto, lontano dalle influenze del mondo. Il deserto è il luogo della preparazione spirituale, della purificazione, del silenzio davanti a Dio.

Giovanni sarà il profeta che grida nel deserto, che prepara la via al Messia. La sua vita insegna l’importanza della penitenza, della semplicità, della fedeltà alla verità anche quando impopolare. Giovanni non cercherà la gloria, dirà di Gesù: “Io non sono degno di sciogliere il legaccio dei suoi sandali”. È l’umiltà perfetta del precursore.

Per Riflettere

Quale è la mia “vocazione” nel piano divino? Come posso crescere nella fede e nello spirito come Giovanni nel deserto?

Leggi la preghiera del giorno

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi