Don Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 28 maggio 2026

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Ci sono errori della nostra vita che ci fanno fermare… rallentare… sbagliare strada… cadere. Nulla è perduto. Non siamo la somma dei nostri errori e la nostra vita può sempre cambiare… migliorare. Fino all’ultimo istante si può crescere… ci si può salvare.

A volte, però, occorre dare proprio un colpo d’ala… occorre uno slancio e il primo passo è proprio capire di avere bisogno di aiuto.

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Sì, infatti, la cosa più grave e pericolosa non è sbagliare… ma non accorgersi di averlo fatto… non sapersi mettere in discussione. Si chiama orgoglio, superbia e presunzione… ed è la tomba di una persona.

La forza del cieco nel vangelo di oggi è il grido di aiuto. A lui non interessa fare brutta figura… non interessa essere notato da tutti nella sua fragilità… a lui interessa salvarsi. Sa cosa fare e da chi deve andare!

Non c’è guarigione né salvezza se la paura e la vergogna superano il desiderio di felicità.

Non c’è caduta dalla quale non ci si può rialzare!

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AUTORE: Don Antonio Mancuso PAGINA FACEBOOK | Telegram

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