don Nicola Galante – Commento al Vangelo di domenica 17 maggio 2026

- Pubblicità -

È sempre suggestivo accogliere la consegna della solennità dell’Ascensione del Signore: a quaranta giorni da Pasqua, Gesù viene elevato in Cielo non perché vuole allontanarsi da noi, ma perché con la nostra testimonianza convinta e credibile Gli permettiamo di essere una «“presenza gloriosa” in maniera storica ed esistenziale» (Benedetto XVI)!

Il brano evangelico che abbiamo ascoltato, conclude la narrazione di Matteo e ci ricorda il significato del nome di Dio: “io sono con voi”, sempre! Difatti, ancora oggi, Lui continua ad agire attraverso le opere belle che possiamo compiere, quali l’arte della gentilezza, il coraggio della carità, l’impegno per la pace…

- Pubblicità -

Ci fa tanto bene, nel tran tran della quotidianità, rivolgere lo sguardo al Cielo, dove Gesù ha scritto i nostri nomi nel libro della Vita, ed attingere un di più di speranza per realizzare la nostra vocazione.

Oggi ricorre la 60ª Giornata delle comunicazioni sociali, che ha come tema «Custodire voci e volti umani». Nel suo Messaggio, Papa Leone XIV ricorda che «volto e voce» sono doni di Dio e segni unici dell’identità personale, ed esorta a governare e non subire le nuove tecnologie e l’IA, garantendo che esse «rimangano al servizio della dignità umana», senza compromettere «le capacità unicamente umane di empatia, etica
e responsabilità morale».

Preghiera

Aiutami, Signore, ad essere testimone della Tua Presenza nel mondo e a confidare nel Tuo quotidiano aiuto!

Domande per noi

1.⁠ ⁠Come vivo il Vangelo nella vita quotidiana?
2.⁠ ⁠Quali sono i miei gesti che lasciano trapelare la presenza
viva ed operante del Risorto?

Chi è don Nicola

Don Nicola Galante è un presbitero dell’arcidiocesi di Capua, parroco, cappellano volontario in alcuni luoghi di cura e direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute.