fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 15 maggio 2026

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Ci sono giorni in cui ti senti giù, senza un motivo chiaro. Ti svegli e hai come un peso dentro… e anche le cose semplici diventano faticose. E non sempre hai voglia di parlare, di spiegare, di reagire. Succede. È umano.

Gesù questo lo sa. Infatti, non fa finta che non esista la tristezza. Dice proprio: “Voi sarete nella tristezza…”. Come a dire: ci passerete anche voi, non siete sbagliati. Però subito dopo aggiunge una cosa che apre uno spiraglio: “…ma la vostra tristezza si cambierà in gioia.”

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Allora forse oggi non serve fare grandi discorsi. Forse basta un piccolo passo: non lasciare che la tristezza ti tenga fermo. Anche se non ne hai voglia, prova a fare qualcosa di semplice, a uscire, a parlare con qualcuno, a pregare anche in modo semplice affidandoti a Dio. Non per forza devi sentirti subito meglio… ma intanto non resti lì.

Perché quella tristezza non è per sempre. Non è la tua verità. È un passaggio.

E la gioia, piano piano, tornerà. Magari in silenzio, magari in modo inatteso… o forse anche all’improvviso, non lo so come… ma tornerà. E sarà più vera, più profonda.
E allora mi raccomando: mai mollare!

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