Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 16 aprile 2026

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Il colloquio di Gesù con Nicodemo si incentra sulla necessità della fede nel Figlio dell’uomo disceso dal cielo. È un colloquio fondamentale anche se non facile da comprendere.

Dio ha tanto amato gli uomini da mandare il suo Figlio unigenito perché chiunque crede in Lui abbia la vita eterna, anche se gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce. Ma a coloro che credono in Lui Dio ha mandato lo Spirito Santo in abbondanza.

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Davanti alla rivelazione del Figlio di Dio ogni uomo deve scegliere dove stare. Chi lo accoglie manifesta con le sue azioni che è Dio il suo ispiratore.

Nel brano proposto il discorso si incentra sul fatto che Gesù è il Figlio di Dio che viene dall’alto e ha preso una carne come quella degli uomini per salvarli. Quindi chi crede in Lui ha la vita eterna, a differenza di chi lo rifiuta attirando su di sé la condanna eterna.

Per Riflettere

Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto.

Leggi la preghiera del giorno

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi

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