IN GESÙ ASCOLTI LE PAROLE DEL PADRE (Gv 3,31-36)
Nel Vangelo di Giovanni 3,31-36, che chiude il capitolo terzo dedicato al dialogo con Nicodemo, Gesù ribadisce che chi viene dall’alto è al di sopra di tutti e testimonia ciò che ha visto presso il Padre.
Le parole di Gesù, “ta rhēmata tou Theou”, non sono parole umane su Dio ma le parole stesse di Dio: ascoltare Gesù significa ascoltare il Padre senza filtri e senza distorsione. P. Luca Arzenton sottolinea un passaggio decisivo: a partire dalla risurrezione lo Spirito Santo è dato senza misura, non più a intermittenza come ai tempi dei profeti, ma in pienezza permanente, invocabile giorno dopo giorno nel cammino verso la Pentecoste.
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Chi crede nel Figlio ha la vita eterna, al presente, non come promessa futura ma come esperienza viva di oggi. Le parole di Gesù non sono consigli umani ma respiri che il Padre dona attraverso lo Spirito, perché spirito significa proprio soffio, respiro. La direzione è chiara: accogliere ogni giorno la Parola di Gesù come Parola venuta dal Padre, riconoscendo che in lui non ascoltiamo un uomo che parla di Dio, ma Dio stesso che parla al nostro cuore.
Commento alla Parola del giorno a cura di p. Luca Arzenton, parroco di Strona, Casapinta, Soprana, Mezzana, Veglio, Camandona e Callabiana (BI), e pastore della Koinonia Giovanni Battista – Oasi di Biella
