Don Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 5 marzo 2026

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La domanda che mi viene in mente dopo la meditazione del vangelo di oggi è: ma davvero bisogna sperimentare il male e la sofferenza per volere e desiderare il cambiamento per sé e per gli altri?
Diremmo, oggi noi, ma davvero bisogna sbattere la faccia per imparare la lezione?

Al ricco sembrava non mancare nulla… sembrava avere tutto… eppure il suo cuore era chiuso… o forse era pieno, troppo pieno di cose, di sé stesso, dei suoi progetti per non vedere gli altri… anzi, per non provare per gli altri la compassione necessaria per amarle.

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Sì, perché il vero problema del ricco è quello di non sapere amare gli altri… di non vedere i bisogni degli altri. Vedeva gli altri (perché lui, a Lazzaro, lo vedeva e sapeva anche il suo nome) ma non ne provava compassione. Il dolore dell’altro non lo raggiungeva.

Quando cambia? Quando tocca con mano la sua sofferenza. Ma è troppo tardi. È troppo tardi per prendersi veramente cura di sé e degli altri (i fratelli).

Non aspettare di farti del male per cambiare vita.

AUTORE: Don Antonio Mancuso PAGINA FACEBOOK | Telegram

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