Nel Vangelo c’è un dettaglio bellissimo: gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Qualcuno si accorge di lui, non lo lascia solo, crede che l’incontro con Gesù possa cambiare qualcosa.
Gesù non fa magie spettacolari. Si ferma, tocca, guarda, sospira. E poi pronuncia una parola semplice e potentissima: “Effatà”, cioè: apriti. Si aprono le orecchie, si scioglie la lingua, ritorna la possibilità di comunicare e di vivere davvero.
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Forse anche noi siamo un po’ sordomuti: fatichiamo ad ascoltare Dio, e a dire ciò che abbiamo nel cuore. Ma Gesù continua a dire “Effatà”, a chiunque abbia il coraggio di lasciarsi toccare. Chi mi sta “portando” oggi verso Gesù nella mia vita? In quale ambito sento che il Signore mi sta chiedendo di aprirmi di più?
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