fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 23 dicembre 2025

- Pubblicità -

Ogni genitore porta nel cuore tante aspettative per i propri figli. Quando un bambino nasce, si sogna per lui un futuro felice, una vita piena, magari anche migliore della propria. Ma poi la vita insegna che i figli non appartengono ai genitori: sono un dono, e il loro cammino non sempre corrisponde ai nostri progetti.

Crescere nell’amore significa anche imparare a lasciare spazio al mistero che ogni persona porta dentro di sé.
Così anche Dio ha delle “aspettative” per l’umanità: non nel senso di pretese, ma di sogni di bene. Lui desidera che ognuno viva nella libertà, nella pace, nella gioia. Da sempre Dio sogna per noi una vita piena di amore. E per realizzare questo sogno ha mandato suo Figlio, Gesù, e continua a mandare nel mondo persone che portano la sua luce.Nel Vangelo si dice: «Che sarà mai questo bambino

- Pubblicità -

?» E davvero la mano del Signore era con lui. Ogni vita nasconde una promessa di bene, ogni nascita porta con sé un mistero che solo Dio conosce.

Anche noi, oggi, possiamo chiederci: che cosa vuole fare il Signore della mia vita? Forse non lo comprendiamo del tutto, ma se ci lasciamo guidare da Lui, la sua mano sarà con noi come fu con quel bambino. Dio non smette di credere in noi: lasciamoci sorprendere dai suoi sogni, più grandi di qualsiasi aspettativa.

Unisciti a noi per un cammino di fede e preghiera comunitario.

Altri Articoli
Related

p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di venerdì 6 Febbraio 2026

GIOVANNI É IL MARTIRE DELLA LUCE Venne Giovanni mandato da...

Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 6 Febbraio 2026

La morte del Battista è lo scandalo che attraversa...

Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 6 febbraio 2026

Chi è il protagonista della storia di oggi? Qualcuno...

La Parola in centoparole – Commento al Vangelo del 6 Febbraio 2026

Erode non uccide Giovanni per convinzione, ma per debolezza....