Pensiamo a Santa Bernadette, la giovane ragazza di Lourdes. Era povera, malata, quasi analfabeta. Nessuno avrebbe pensato che Dio potesse scegliere proprio lei per un compito tanto grande. Eppure, fu a lei che la Vergine Maria apparve, non ai sacerdoti, non ai sapienti, ma a una fanciulla fragile e umile.
Quando le autorità e i dotti le fecero domande per metterla alla prova, Bernadette non seppe dare spiegazioni complesse. Diceva soltanto:
«Io non sono tenuta a farvi credere, sono tenuta solo a dirvi ciò che ho visto».
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Era una risposta semplice, ma piena di una fede limpida e incrollabile. Non cercava di convincere, non si difendeva: semplicemente diceva ciò che credeva.
Gesù dice nel Vangelo: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.»
Bernadette è una di quei “piccoli” ai quali il Padre rivela i suoi misteri. Non perché sia ignorante, ma perché il suo cuore è puro, libero dall’orgoglio e aperto alla grazia.
La sua vita ci ricorda che Dio non cerca grandi conoscenze, ma cuori semplici. A volte, chi studia molto rischia di voler capire tutto prima di credere; i “piccoli” invece credono prima, e proprio per questo comprendono davvero. La fede di Bernadette è per noi un esempio, e benediciamo il Signore perché nella nostra semplicità, nella nostra povertà di Spirito, abbiamo comunque ricevuto da Dio il dono più grande, che è quello della fede.
