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Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 27 novembre 2025

La paura e l’apprensione possono toglierci il respiro e quindi farci venir meno, svenire o letteralmente spirare.

Il primo termine, phobos, è associato alla fuga di chi scappa da ciò che ci terrorizza, di chi si allontana dalla causa dello spavento, di chi per la propria inadeguatezza ad affrontare la situazione rinuncia e si ritira. Getta la spugna: la strategia è quella dell’evitamento del problema. Ma fuggire da ciò che ci inquieta è fuggire da noi stessi; e precisamente di questo si muore.

Il secondo termine, prosdokia, è un’attesa rivolta al futuro che qui si spiega soprattutto con il suo contenuto: gli sconvolgimenti cosmici futuri. Come l’attesa del piacere è essa stessa il piacere, l’attesa di cose percepite come dolorose è essa stessa dolorosa. Il dolore che si prefigura all’orizzonte viene insomma sperimentato già adesso, anticipatamente, nella forma dell’ansia.

Di queste due cose si può morire, dice il vangelo. In sé, i due termini non sempre nella Sacra Scrittura hanno una valenza negativa. Il primo può tutelare una sana distanza di fronte al Signore, per impedire di farcelo a nostra immagine e somiglianza; il secondo può essere usato per invitare alla vigilanza e all’accortezza. Ma facciamone un buon uso; perché il rispetto non si traduca in evitamento e l’accortezza non si faccia apprensione assillante, ricordiamo che in fondo al dramma c’è la nostra liberazione.

Commento a cura di:

Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.

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