- Pubblicità -

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 25 settembre 2026

Che abisso di mistero è il cuore dell’uomo. Il mio cuore. Frequentiamo il Signore da tanto tempo, lo amiamo, ci sentiamo amati, lo conosciamo, lo annunciamo.

Eppure, in certi momenti ci sfugge chi egli sia veramente.

- Pubblicità -

Un grande amico, sì, un profeta, certo, ma il rischio di perdere di vista la sua profonda natura è ben più che una possibilità…

Pietro ha capito l’identità di Gesù: è il Cristo di Dio, il Messia, l’atteso, il liberatore, il donato.

Solo che, a lui e a noi, sfugge il modo in cui Gesù intende manifestare questa identità, non come un nuovo re Davide, un tenace Giuda Maccabeo capace di sconfiggere gli assiri, no.

Non un Messia aggressivo, uno che risolve, anche con la forza, iniziando una rivolta popolare. Niente del genere.

Gesù sceglie una strada apparentemente perdente, una strada in salita.

Non alzerà la voce, non compirà prodigi eclatanti, non contesterà.

Annuncerà un Regno fatto di pace, di giustizia, di luce, un Regno che passa nei cuori, non dai confini identitari.

Scelta impopolare e fallimentare, lo sa, lo vede, lo sperimenta.

- Pubblicità -

Ma è così che ha imparato a conoscere il Padre che fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.

Cristo sì, ma non come lo intendiamo noi, ancora legati, troppo spesso, alla visione di un Dio vittorioso, di una Chiesa trionfante riconosciuta e rispettata dai regni di questa terra.

Cristo servo dell’umanità, difensore dei poveri, ultimo fra gli ultimi, che rivela che solo l’Amore cambia, converte, illumina, trasforma.

A volte anch’io, in fondo, mi aspetto un bel finale trionfante, in questo tempo in cui le nostre comunità faticano e anche come Chiesa rischiamo di lasciarci contagiare dal vittimismo dilagante.

Seguire il Cristo o seguire questo Cristo? Alla fine, tutto si riduce a questa scelta.

Scegliere la parte minoritaria, meno evidente, della vita, delle persone, delle scelte.

Se il mondo sgomita per emergere, io scelgo di abitare il luogo e la vita che mi è stata donata facendola fiorire, così come capita, fecondandola d’amore.

+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++

LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO DEL GIORNO

Ascolta anche su Spotify