Ma voi, chi dite che io sia?
Gesù oggi fa ai suoi discepoli una domanda apparentemente semplice:
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«Chi dice la gente che io sia?»
Le risposte non mancano: Giovanni Battista, Elia, uno degli antichi profeti…
Ma poi Gesù cambia domanda:
«Ma voi, chi dite che io sia?»
Qui non basta più riferire quello che dicono gli altri.
Qui bisogna metterci la propria esperienza.
Pietro risponde bene:
«Tu sei il Cristo di Dio».
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Ma subito dopo Gesù parla di sofferenza, rifiuto, morte e risurrezione.
E qui comincia il vero problema.
Perché è facile dire che Gesù è il Cristo quando lo immaginiamo potente, capace di risolvere i problemi, di proteggerci, di darci ciò che chiediamo.
Molto più difficile riconoscerlo quando la sua strada passa attraverso la croce.
I discepoli, in quel momento, non capiscono nulla.
Come può l’Inviato di Dio finire come un profeta rifiutato e ucciso?
Non è un gioco macabro quello che Gesù sta facendo con loro.
Sta rivelando che il loro rapporto con lui, così come lo stanno vivendo, dovrà morire per trasformarsi.
Finché Gesù sarà soltanto il Maestro che cammina con loro, potranno seguirlo con i loro occhi.
Dopo la risurrezione dovranno imparare a seguirlo con la vita.
E infatti capiranno dopo.
Capiranno che la morte di Gesù non era la sconfitta di Dio, ma il modo con cui Dio ha manifestato fino in fondo il suo amore.
E allora anche loro saranno capaci di dare la vita.
Questa è la provocazione per noi:
Quanto di Gesù abbiamo davvero capito e quanto, invece, abbiamo semplicemente imparato su di lui?
Perché conoscere Gesù a parole è una cosa.
Entrare nelle sue vie è un’altra.
Le vie di Dio spesso non le comprendiamo prima di attraversarle.
Le comprendiamo vivendole.
Quando attraversiamo il perdono, comprendiamo il suo amore.
Quando rinunciamo alla vendetta, comprendiamo la sua misericordia.
Quando rimaniamo fedeli nella prova, comprendiamo la sua fedeltà.
Quando impariamo a donare noi stessi senza aspettare un ritorno, comprendiamo finalmente che cosa significa amare.
La volontà di Dio non è prima di tutto capire tutto.
È imparare ad amare come Gesù.
E forse oggi la domanda non è soltanto:
«Chi è Gesù per te?»
Ma:
«Da quando dici di conoscerlo, quanto della sua vita è diventato la tua?»
A cura di Sr Palmarita Guida fvt della Fraternità Vincenziana Tiberiade
