Questo รจ un brano del Vangelo che illumina e ci restituisce un’immagine vera di quella Santitร che si manifesta solo attraverso una vita donata al prossimo. Lo scopo non รจ tanto quello di sottolineare il contrasto tra ricchi e poveri, tra chi possiede molti beni e chi ha poco.
Le parole di Gesรน vogliono piuttosto enfatizzare una radicale e stridente antitesi tra il superfluo e il necessario, tra chi si maschera da benefattore e coloro che portano veramente la veste della caritร , tra quelli che possono donare qualcosa e quelli che invece sono disponibili a donarsi, tra quelli che occasionalmente fanno un’opera buona e quanti che fanno della propria vita un’opera buona.
Oggi come allora le piccole cose sfuggono al nostro sguardo. Ma ciรฒ che appare piccolo e privo d’importanza, molto spesso, costituisce il fondamento dell’opera di Dio che puรฒ accrescere la nostra santitร personale. La generositร di quella povera vedova รจ un monito per tutti coloro che si professano discepoli di Cristo che abbracciano la sua misericordia e caritร .
ร possibile donare molte cose, come i ricchi โche gettavano le loro offerte nel tesoro del tempioโ (Lc 21, 1), ma niente di tutto ciรฒ avrร effettivo valore se ci limitiamo soltanto a dare ciรฒ che ci avanza, senza amore e senza spirito di generositร , senza offrire noi stessi per il nostro prossimo.
Per Riflettere
L’incontro con Dio ha veramente cambiato la mia vita? Sono disposto a donare piรน di quello che possiedo? Solo provando a ridurre il superfluo dalla nostra vita potremmo comprendere e vivere completamente l’esperienza della misericordia e della caritร .
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FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโEvangelizzazione e la Catechesi
