don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 2 Novembre 2025

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Vangelo del giorno di Gv 6,37-40

Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; e io lo risusciterรฒ nell’ultimo giorno.
Dal Vangelo secondo Giovanni
ย 
In quel tempo, Gesรน disse alla folla:
ยซTutto ciรฒ che il Padre mi dร , verrร  a me: colui che viene a me, io non lo caccerรฒ fuori, perchรฉ sono disceso dal cielo non per fare la mia volontร , ma la volontร  di colui che mi ha mandato.
E questa รจ la volontร  di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti รจ la volontร  del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterรฒ nell’ultimo giornoยป.

Parola del Signore.

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Pensare la morte รจ la cosa che ci riesce piรน difficile. Eppure ogni volta che perdiamo qualcuno che amiamo siamo costretti a scontrarci con la sua innegabile realtร . Il vangelo non censura la morte, e solo una lettura superficiale puรฒ pensare che il tema della resurrezione รจ uno stratagemma consolatorio per vincere lโ€™angoscia che essa produce nel cuore dellโ€™uomo.

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Infatti Gesรน non ci evita il passaggio della morte, ma semplicemente lo spalanca a una luce nuova. Israele ha cominciato a fare spazio alla possibilitร  della resurrezione molto tardi. E comincia a farlo non attraverso la convinzione che lโ€™anima รจ immortale, ma attraverso una consapevolezza che man mano si va rafforzando: lโ€™Amore di Dio รจ cosรฌ fedele da essere eterno.

Ed รจ proprio perchรฉ questo amore รจ eterno che diventa il principio stesso della resurrezione. Dio ci ama fino al punto da non poter permettere che ognuno di noi vada a finire nel nulla, nel vuoto, nella semplice dissoluzione. Il Suo amore รจ talmente grande che ci viene a raccogliere dallโ€™abisso di questo finale inesorabile che segna la creazione.

La modalitร  attraverso cui Dio attua questa redenzione รจ Suo Figlio Gesรน: โ€œsono disceso dal cielo non per fare la mia volontร , ma la volontร  di colui che mi ha mandato. E questa รจ la volontร  di colui che mi ha mandato, che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti รจ la volontร  del Padre mio, che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; io lo risusciterรฒ nell’ultimo giornoโ€.

Dobbiamo sempre pensare alla morte come un salto nel vuoto in cui Gesรน ha la capacitร  di afferrarci al volo. Senza di Lui avremmo ben ragione ad essere disperati. Attraverso di Lui possiamo vivere e morire con immensa fiducia.

Ma questa fiducia, e questa luce non vengono da convinzioni personali, nรฉ tanto meno da ragionamenti convincenti. Essi sono un dono, il dono della fede. Mai come oggi dobbiamo chiedere al Signore questo dono, perchรฉ solo esso vince davvero la morte.

Fonte

Autore: don Luigi Maria Epicoco
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