p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di domenica 2 Novembre 2025

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LE BILANCE DI DIO

Matteo 25,31

Una scena potente, drammatica, detta del โ€œgiudizio universaleโ€, ma che in realtร  รจ lo svelamento della veritร  sulla vita, su ciรฒ che rimane quando non rimane piรน niente: lโ€™amore.

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Il vangelo mette in scena una domanda antica quanto lโ€™uomo: cosa hai fatto di tuo fratello? La Parola di Gesรน offre in risposta sei opere ordinarie, poi apre una feritoia straordinaria: ciรฒ che avete fatto a uno dei miei fratelli piรน piccoli, l’avete fatto a me! Gesรน stabilisce un legame cosรฌ stretto tra sรฉ e gli uomini, da giungere a identificarsi con loro: lโ€™avete fatto a me! Il povero รจ come Dio, รจ corpo e carne di Dio. Il cielo dove il Padre abita sono i suoi figli.

E capisco che a Dio manca qualcosa: allโ€™amore manca di essere amato. รˆ lรฌ nellโ€™ultimo della fila, mendicante di pane, di casa, di affetto: i suoi piccoli li vuole tutti dissetati, saziati, vestiti, guariti, consolati. E finchรฉ uno solo sarร  sofferente, lo sarร  anche lui.

Davanti a questo Dio resto incantato, con lui mi sento al sicuro. E cosรฌ farรฒ anchโ€™io, mi prenderรฒ cura di un fratello, lo terrรฒ al sicuro al riparo del mio cuore.

Mi รจ dโ€™immenso conforto sentire che lโ€™argomento ultimo e decisivo non sarร  il male che abbiamo commesso, ma il bene; lo sguardo del Signore non si posa su peccati, debolezze o difetti, ma sui gesti buoni, sulle briciole di gentilezza, sui bicchieri dโ€™acqua donati.

Le bilance di Dio non sono tarate sul male, ma sulla bontร ; non pesano tutta la nostra vita, ma solo la parte buona della nostra storia.

In principio e nel profondo, alla fine di tutto non รจ il male che revoca il bene che hai fatto, รจ invece il bene che revoca, annulla, sovrasta il male della tua vita. Sulle bilance del Signore una spiga di buon grano pesa piรน di tutta la zizzania del campo.

Gesรน mostra cosรฌ che il โ€œgiudizioโ€ รจ divinamente truccato, รจ chiaramente parziale, perchรฉ sono ammesse sole le prove a discarico. Alla sera della vita saremo giudicati sullโ€™amore (Giovanni della Croce), non su colpe o pratiche religiose, ma sul laico, umanissimo addossarci il dolore dellโ€™uomo.

La via cristiana non si riduce perรฒ a compiere delle buone azioni, deve restare scandalosa, deve stagliarsi sullโ€™orizzonte della storia, andare controcorrente, essere provocatoria nel riaffermare che il povero รจ il cielo di Dio! Di un Dio innamorato che canta per ogni figlio il canto esultante di Adamo per la sua donna: โ€œVeramente tu sei carne della mia carne, respiro del mio respiro, corpo del mio corpoโ€.

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Poi ci sono anche quelli mandati via. La loro colpa? Hanno scelto la lontananza: lontano da me, voi che siete stati lontani dai fratelli. Non hanno fatto del male ai poveri, non li hanno umiliati o derisi, semplicemente non hanno fatto niente per loro. Omissione di fraternitร . Indifferenza. Distanza. Glaciazione delle relazioni.

Al contrario il vangelo traccia la strada buona: tu ti prenderai cura! Metterai cuore e mani sulla fame e sulla sete, sul dolore e sul naufragio di qualcuno.

Senza, non cโ€™รจ paradiso.

Per gentile concessione di p. Ermes, fonte.