Ci sono momenti in cui mettiamo il cuore in qualcosa: una parola buona, un aiuto, un consiglio, un gesto sincero… e dall’altra parte troviamo chiusura, freddezza, persino rifiuto. E questo fa male. Perché quando cerchiamo di fare il bene, dentro di noi nasce quasi l’idea che il bene debba essere accolto per forza.
Gesù però prepara i suoi discepoli anche a questo. Dice: se non vi ascoltano, andate avanti. Scuotete la polvere dai piedi. Non come gesto di rabbia o di vendetta, ma di libertà interiore.
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A volte noi rimaniamo bloccati troppo a lungo davanti a persone che non vogliono ascoltare, cambiare o accogliere nulla. Continuiamo a consumare energie, pace, serenità. E piano piano diventiamo duri, tristi, scoraggiati.
Gesù invece ci insegna una cosa importante: tu semina il bene con sincerità, ma non puoi obbligare nessuno ad aprire il cuore. Ci sono porte che solo Dio può aprire.
“Scuotere la polvere” significa anche questo: non portarti addosso tutta la negatività che hai incontrato. Non lasciare che il rifiuto degli altri ti faccia perdere la voglia di amare, di aiutare, di credere ancora nel bene.
Forse qualcuno non ti ascolterà. Forse qualcuno riderà della tua fede, della tua bontà o della tua sincerità. Ma questo non significa che quello che hai donato non abbia valore.
Continua il tuo cammino. Rimani leggero. Rimani libero. Perché Dio non ti chiede di convincere tutti. Ti chiede soltanto di non smettere di amare.
