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fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 26 Agosto 2025

I farisei facevano tutto alla perfezione… almeno all’apparenza. Erano scrupolosi nei piccoli doveri religiosi, ma dimenticavano il cuore della fede: amare con giustizia, essere misericordiosi, vivere con coerenza.

Anche noi rischiamo lo stesso errore. Possiamo recitare tutte le preghiere del giorno, andare a Messa, rispettare le regole… ma poi magari rispondiamo male al primo che ci chiede una mano, siamo impazienti con chi vive con noi, o giudichiamo chi fa fatica.

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Pensa a questo esempio: una persona si prepara ogni giorno con cura per la Messa, non manca mai una novena, è devota… ma al ritorno a casa, si irrita per qualsiasi cosa, non ascolta i figli, sbatte le porte, e magari ignora quella vicina di casa sola, che avrebbe solo bisogno di una parola buona.

Gesù ci invita a pulire prima l’interno del bicchiere, cioè il cuore. Non ci chiede una religione fatta di abitudini o apparenze, ma una fede vera, che parte dall’interno e si manifesta in gesti concreti: pazienza, ascolto, perdono, attenzione.

Eviteremo gli errori dei farisei solo se al centro mettiamo non noi stessi, ma l’Amore. Quell’amore che guarda con compassione e agisce con verità, anche nei piccoli gesti della vita quotidiana.