โNon chi dice: ยซSignore, Signore!ยป…โ
Per la salvezza Gesรน non richiede soltanto unโadesione formale a lui. La sequela del Maestro implica opere concrete di giustizia e di amore. Come esorta Giovanni: โFiglioli, non amiamo a parole nรฉ con la lingua, ma con i fatti e nella veritร โ (1 Gv 3,18). Il messaggio di Gesรน in tal senso รจ chiarissimo.
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Non basta una religiositร esteriore, meramente cultuale, ci ammonisce il Vangelo odierno (Lc 13,22-30).
Non basta neppure fare miracoli o profetare in nome di Cristo: occorre fare agli altri ciรฒ che si vorrebbe fosse fatto a noi: โTutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti รจ la Legge ed i Profeti… Non chiunque mi dice: ยซSignore, Signoreยป, entrerร nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontร del Padre mio che รจ nei cieliโ (Mt 7,12-23).
E fare la volontร del Padre significa lโattenzione concreta e fattiva verso i bisognosi. Dirร in proposito Giacomo: โChe giova, fratelli miei, se uno dice di avere la fede ma non ha le opere? Forse che quella fede puรฒ salvarlo? Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: ยซAndatevene in pace, riscaldatevi e saziateviยป, ma non date loro il necessario per il corpo, che giova? Cosรฌ anche la fede: se non ha le opere, รจ morta in se stessaโ (Gc 2,8-26).
Per salvarsi non basta quindi la sola fede: la contraddizione tra la โsalvezza per fedeโ di cui parla Paolo (Ef 2,8; Rm 3, 28; 4,2) e la โnecessitร delle opereโ sostenuta da Giacomo (Gc 2,14-26) รจ solo apparente. Certamente non occorrono per la salvezza le opere delle Legge, basta Gesรน Cristo: โIndipendentemente dalla Legge si รจ manifestata la giustizia di Dio, testimoniata dalla Legge e dai profetiโ (Rm 3,21). Ma al contempo aderire a Cristo รจ poter dire: โNon son piรน io che vivo, ma Cristo vive in meโ (Gal 2,20); e lโuomo nuovo che si realizza in Cristo produce il frutto dello Spirito, lโagape, la caritร (1 Cor 13). Si potrebbe evitare subito ogni apparente contraddizione tra Paolo e Giacomo se quando Giacomo afferma: โla fede senza le opere รจ mortaโ (Gc 2,26), si sostituisce, nella comprensione, alla parola โopereโ il termine โfruttiโ: โla fede senza frutti รจ mortaโ.
Gesรน afferma a proposito della peccatrice: โLe sono perdonati i suoi molti peccati, poichรฉ ha molto amatoโ (Lc 7,47). Infatti, dirร Pietro, โla caritร copre una moltitudine di peccatiโ (1 Pt 4,8).
Lโuniversalitร della salvezza
Anzi, secondo la parola di Gesรน, tanti si salveranno solo perchรฉ avranno aiutato i poveri anche senza conoscere il Cristo: โOgni volta che avete fatto una di queste cose a uno solo di questi miei fratelli piรน piccoli, lโavete fatta a meโ (Mt 25,40). Cosรฌ come non avranno accesso alla salvezza molti che, pur non conoscendolo, non lo avranno servito nei bisognosi e nei sofferenti (Mt 25,44-46). Ecco perchรฉ, nella Prima Lettura, il Signore afferma: โIo verrรฒ a radunare tutti i popoli e tutte le lingue: essi verranno e vedranno la mia gloriaโ (Is 66,18-21).
Spronati alla gioia
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Queste letture ci sembrano severe, impegnative, esortanti a duri sforzi ascetici. In realtร , ci ricorda la Lettera agli Ebrei nella Seconda Lettura, sono solo correzioni che Dio, padre buono e tenero, fa a noi suoi figli, โper arrecare un frutto di pace e di giustizia a quelli che per mezzo di queste parole sono addestratiโ. Sono cioรจ un invito a una vita di gioia, di pienezza, di realizzazione: perchรฉ Dio vuole che โcamminiamo diritti con i nostri piedi, perchรฉ il piede che zoppica non abbia a storpiarsi, ma piuttosto a guarireโ (Eb 12,5-7.11-13), per procedere spediti e felici sulla via del Regno.
Il commento alle letture della domenica a cura di Carlo Miglietta, biblista; il suo sito รจ โBuona Bibbia a tuttiโ.
