La gioia che non sa aspettare!
Chi di noi, ricevendo una notizia bellissima, una di quelle che cambiano la giornata, riesce a tenersela per sรฉ? Pensiamoci un attimo: abbiamo passato un esame importante, ci hanno offerto quel lavoro che sognavamo, abbiamo scoperto che un nostro caro sta bene dopo una grande preoccupazioneโฆ cosa facciamo? La prima cosa รจ prendere il telefono, o correre dalla persona che amiamo per condividere quella gioia. La gioia, se รจ vera, รจ contagiosa, non sa stare ferma, ha bisogno di essere donata.
Ecco, il Vangelo di oggi ci racconta proprio questo. Maria ha appena ricevuto la notizia piรน incredibile della storia: diventerร la madre di Dio. E cosa fa? Resta chiusa in casa a pensare a quanto รจ stata brava e fortunata? No. Il Vangelo dice che ยซsi alzรฒ e andรฒ in frettaยป. Ha una fretta santa, la fretta della caritร . Dentro di sรฉ non ha solo una bella notizia, ha Gesรน. E non puรฒ tenerlo per sรฉ. Corre da sua cugina Elisabetta, unโaltra donna che vive un miracolo, per condividere questa gioia immensa.
Lโincontro tra queste due donne รจ straordinario. Non รจ solo un saluto tra parenti. ร lโincontro tra lโAntico e il Nuovo Testamento. Appena Maria saluta, il bambino che Elisabetta porta in grembo, Giovanni Battista, esulta di gioia. Riconosce il suo Signore. Vedete, la presenza di Gesรน, anche se nascosto nel grembo di Maria, porta gioia, fa sussultare la vita.
E noi? Quante volte corriamo ยซin frettaยป? Spesso la nostra รจ la fretta dellโansia: devo pagare le bollette, devo correre al lavoro, devo sbrigare mille commissioni. Maria ci insegna unโaltra fretta: la fretta di portare Gesรน agli altri. Come? Con un sorriso a chi รจ triste, con una telefonata a una persona sola โ la nostra ยซElisabettaยป che magari attende una visita โ, con un piccolo gesto di perdono in famiglia. Anche noi, come Maria, possiamo portare Gesรน nel mondo.
E qui ci colleghiamo alla festa che celebriamo oggi: lโAssunzione della Beata Vergine Maria. Potrebbe sembrare una cosa complicata, un concetto teologico lontano da noi. Invece รจ semplicissimo e ci riguarda da vicino.
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La Chiesa, fin dai primi secoli, ha sempre creduto che Maria, alla fine della sua vita terrena, non abbia conosciuto la corruzione del sepolcro. Le antiche tradizioni parlano della Dormitio Mariae, cioรจ della ยซDormizione di Mariaยป. Non una morte disperata, ma un addormentarsi dolce nellโamore di Dio, per essere subito dopo accolta, assunta, in cielo con tutta se stessa: in anima e corpo. Nel 1950, Papa Pio XII ha semplicemente messo il sigillo su questa fede antichissima, proclamando il dogma dellโAssunzione.
Perchรฉ proprio lei? Pensiamoci con una logica molto umana. Il corpo di Maria รจ stato il primo tabernacolo della storia, ha custodito per nove mesi il Figlio di Dio. Poteva Dio permettere che quel corpo, quel ยซtempioยป santo, finisse in polvere? Assolutamente no. Come dice un Padre della Chiesa, san Giovanni Damasceno, era giusto che ยซColei che nel parto aveva conservato illesa la sua verginitร conservasse senza corruzione il suo corpo dopo la morteยป.
Lโesempio quotidiano รจ questo: se noi avessimo un cofanetto preziosissimo che ha contenuto il gioiello piรน importante della nostra vita, lo getteremmo via una volta vuoto? No, lo conserveremmo con la massima cura, in un posto dโonore. Dio ha fatto lo stesso, in modo infinitamente piรน grande, con il corpo di sua Madre.
Ma attenzione, la festa dellโAssunzione non รจ solo per celebrare Maria. ร una festa che parla del nostro futuro. Maria Assunta in cielo รจ la nostra speranza. Ci dice una cosa meravigliosa: anche noi siamo destinati al Paradiso, con la nostra anima e, alla fine dei tempi, anche con il nostro corpo. Il nostro corpo non รจ un ยซoptionalยป, non รจ una prigione dellโanima da cui liberarsi. Il nostro corpo รจ sacro. Con questo corpo noi lavoriamo, amiamo, soffriamo, preghiamo. E questo corpo รจ destinato alla gloria.
LโAssunzione ci ricorda che la nostra meta non รจ qui. Siamo pellegrini su questa terra, diretti verso la Casa del Padre. Maria รจ semplicemente la prima della cordata, รจ giร arrivata alla cima e da lรฌ ci incoraggia, ci tende la mano e ci dice: ยซCoraggio, la strada รจ questa. Ne vale la pena!ยป.
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Allora, uscendo da questa chiesa, portiamo nel cuore due cose. La prima: impariamo la ยซfretta santaยป di Maria, la fretta di portare la gioia di Gesรน agli altri con piccoli gesti. E la seconda: ยซguardiamo al cielo con speranzaยป. Maria Assunta ci ricorda che la fatica di ogni giorno, le nostre gioie e i nostri dolori, hanno un senso e una meta gloriosa. Lei รจ la prova che lโamore di Dio vince sulla morte.
Chiediamo a Lei, nostra Madre celeste, di aiutarci nel nostro cammino, per poter un giorno raggiungere la gioia che non ha fine, insieme a Lei e a tutti i santi, nella gloria del Paradiso. Amen!
Per gentile concessione di don Lucio dal suo blog.
Chi รจ Don Lucio D’Abbraccio?
Don Lucio D’Abbraccio
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