Ciò che custodiamo nel cuore guida i nostri pensieri, i nostri desideri, le nostre scelte. Gesù ci mette davanti a una verità semplice ma profonda: il nostro cuore segue ciò che amiamo di più. Se il nostro tesoro è Dio, anche il nostro cuore sarà rivolto a Lui. Se invece il nostro tesoro è nel mondo, anche il nostro cuore sarà diviso, agitato, fragile.
Immaginiamo un uomo che ha messo tutto il suo cuore nelle ricchezze terrene. Ogni pensiero ruota intorno a come guadagnare di più, come non perdere nulla, come proteggere i suoi beni. Ma dentro di lui c’è ansia, paura del futuro, sospetto verso gli altri. Il suo cuore è schiavo di ciò che possiede.
- Pubblicità -
Ora pensiamo invece a una donna che ha messo il suo tesoro in Dio. Anche lei lavora, affronta difficoltà, ma il suo cuore è sereno. Ha una pace profonda, perché sa che nulla di questo mondo può davvero toglierle l’unico tesoro che conta: l’amore di Dio. E proprio perché il suo cuore è libero, riesce ad amare, a donare, a vivere con fiducia.
Alla fine, questa parola di Gesù è un invito a fare un esame semplice ma sincero: dove sta il mio tesoro? Perché lì, inevitabilmente, sta anche il mio cuore.
