don Marco Pozza – Commento al Vangelo di domenica 29 Giugno 2025

Domenica 29 Giugno 2025 - SANTI PIETRO E PAOLO, APOSTOLI - SOLENNITร€ - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Mt 16,13-19

Data:

- Pubblicitร  -

Attenti a questi due

Sono i due corazzieri della cattedrale cristiana, i due piรน grandi corazzieri della piรน che nutrita avventura cristiana. Le due colonne portanti della storia piรน ambiziosa e paradossale mai partorita dallโ€™umanitร : quella di un Dio che cerca, provandole tutte, di mettersi in cooperativa con lโ€™uomo per formare unโ€™alleanza che valga la salvezza.

La salvezza dellโ€™uomo, la gioia di Dio: ยซLa gloria di Dio รจ lโ€™uomo viventeยป scrisse Ireneo di Lione.

Sono due, diversissimi per storia e per dote, gemelli siamesi per meriti e inconsistenza: Simon Pietro di Galilea e Paolo di Tarso.

Il primo, a suo dire fedelissimo capitasse quello che capitasse, รจ stato protagonista di una triplice abiura, dopo che era stato additato da Cristo stesso come Satร n. La sua specialitร , se specialitร  puรฒ essere, era quella di pensarsi un grande impresario che poteva vantare di avere nella sua scuderia il talento fine come il lino di Gesรน di Nazareth.

Lโ€™altro, Paolo, fustigava i cristiani e li costringeva al gabbio come una bambina corre per i prati cercando di catturare le farfalle nella sua retina.

Dopo che si convertรฌ, il Robespierre ante litteram indossรฒ la pelle del neo convertito: unโ€™energia indomabile, unโ€™ambizione smisurata, una dedizione ai limiti della ferocia dโ€™amore.

Il primo, uomo dal cuore di burro, venne marchiato a fuoco nel cuore con lโ€™appellativo di โ€œpietraโ€: mai ironia sortรฌ piรน fortuna della pietra di burro.

Il secondo si autodefinรฌ un aborto, ยซneppure degno di essere chiamato apostoloยป (1Cor 15,8).

Il pescatore e il guerriero al servizio di un Dio pescatore e guerriero come pochi: โ€œDifficilissimo โ€“ direbbe Paolo โ€“ restare latitanti quando si รจ ricercati dal Cieloโ€. Gli farebbe eco Pietro: โ€œPiรน che difficilissimo, รจ impossibileโ€.

Il paradosso di queste due vite altalenanti รจ la posizione post-mortem che viene loro riservata: uno a destra, lโ€™altro a sinistra nellโ€™ingresso della chiesa chโ€™รจ la madre di tutte le chiese, la Basilica di San Pietro.

Nella mano destra di Pietro ci sono due grosse chiavi, in quella sinistra tiene un cartiglio con scritto: ยซA te darรฒ le chiavi del Regno dei Cieliยป (cfr Mt 16,13-19).

- Pubblicitร  -

Anche Paolo ha le mani indaffarate e occupate. Nella mano destra lo spadaccino ha la spada, la sua vecchia passione, in quella sinistra delle carte recanti una scritta in lingua ebraica: ยซIn Dio, mia forza, tutto possoยป (Fil 4,13).

A loro due, non ai piรน fedeli e romantici della prima generazione cristiana, Cristo e la Chiesa chiedono di fare il servizio dโ€™accoglienza ai pellegrini che, in ginocchio, varcano la Porta Santa della Basilica:

ยซIo arrivai in una piazza / colma di una cosa sovrana / una bellissima fontana / e intorno una allegria pazzaยป (C. Betocchi).

Difficile, in una situazione del genere, non sentirsi allโ€™altezza dโ€™entrare. O non sentirsi a casa in una casa cosรฌ: la superficie del mondo, senza le loro fragilitร , sarebbe piรน dura.

Il giorno in cui una postulante arrivรฒ nel convento delle Suore della Caritร  di Nevers (F) rimase cosรฌ sorpresa dallโ€™aspetto di suor Bernardette Soubirous che, leggermente stizzita, chiese: ยซMa รจ proprio questa Bernardette?ยป

La risposta di una delle piรน grandi mistiche del Novecento non si fece attendere: ยซSรฌ, รจ tutta quiยป.

Chi, dal Cielo e dalla sua Chiesa, ancora oggi sโ€™aspettasse lo scoppiettare degli spettacoli pirotecnici, รจ come aspettasse una nave in aeroporto.

Andare in chiesa non rende automaticamente cristiano cosรฌ come andare in garage non ti rende automaticamente una macchina.

Il Cielo, col suo Dio e tutta la corazzata di Arcangeli, Cherubini e Serafini, รจ fondato sul favoritismo: i meriti, con Dio, non sembrano contare granchรฉ.

Contassero davvero, gli animali domestici entrerebbero al posto nostro. Ci salveremo, se un giorno accetteremo di salvarci, grazie ad un favore: la Grazia di Dio.

Il che, nella storia di questi due portenti di cartapesta, salva capra e cavoli, i meriti e il favoritismo.

Del tipo: โ€œChi si ostina a dire che con Cristo non vince il merito, si sbaglia. Soprattutto dentro il Vangelo a vincere รจ il merito: il merito di riconoscere al volo la persona giusta alla quale affidare la propria fragilitร โ€.

Santi Pietro e Paolo, pregate per noi!

Per gentile concessione di don Marco Pozza – Fonte

Altri Articoli
Related

[Per bambini] – Commento alle letture di domenica 8 Febbraio 2026

Sale e Luce del mondo ๐Ÿง‚ 1. Sii il "SALE":...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 4 Febbraio 2026

Un profeta non รจ disprezzato se non nella sua...

Commento alle letture della liturgia del 4 Febbraio 2026

Tempo Ordinario IV, Colore Verde - Lezionario: Ciclo A | Anno II,...

San Giovanni Enrico Newman Dottore della Chiesa e nel Calendario Romano

Il Papa ha proclamato San Giovanni Enrico Newman Dottore...