fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 9 Giugno 2025

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Siamo ai piedi della Croce. Gesรน, nel momento piรน doloroso della sua vita terrena, non pensa a sรฉ stesso, ma guarda a sua madre e al discepolo amato. Con poche parole, ma cariche di significato eterno, affida Maria al discepolo Giovanni e Giovanni a Maria:
“Donna, ecco tuo figlio… Ecco tua madre.”

In quel gesto, Gesรน non sta solo preoccupandosi del futuro di sua madre. Sta donando Maria come Madre a tutti i suoi discepoli. Giovanni, il discepolo amato, rappresenta ciascuno di noi. Da quel momento, Maria diventa Madre della Chiesa, Madre di tutti coloro che seguono Cristo. Noi possiamo davvero affidarci a lei come ci affideremmo a nostra mamma.

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E quindi…
Non siamo mai soli.
Nel cammino della fede, nelle difficoltร , nelle nostre croci quotidiane, possiamo sempre guardare a Maria come a una Madre tenera e presente. Lei ci accompagna, ci guida verso suo Figlio, ci consola quando il peso si fa sentire.

E quindi…
Se Maria รจ nostra Madre, possiamo fidarci di Lei, consegnarle le nostre paure, le nostre speranze, proprio come un figlio fa con la propria madre. Lei non ci toglierร  le prove โ€“ come non ha potuto evitare la Croce a Gesรน โ€“ ma ci starร  accanto, con quella discrezione e forza che solo una madre sa avere.

E quindi…
Siamo chiamati a accogliere Maria nella nostra vita, come fece Giovanni che “da quell’ora la prese nella sua casa”. Affidarci a Maria non รจ solo una devozione, รจ un rapporto vivo, fatto di fiducia e amore.

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