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fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 29 Aprile 2025

Nel Vangelo, Gesù ci rivela un segreto profondo: la via della semplicità è la via privilegiata per incontrare Dio. E infatti dice: “Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.”

Queste parole ci invitano a riscoprire la bellezza di un cuore semplice, capace di accogliere la rivelazione di Dio con stupore e fiducia. Non è nella complessità dei ragionamenti umani che si manifesta la verità più profonda, ma nella disponibilità umile di chi si apre come un bambino davanti al Padre.
Gesù continua con un invito dolce e rassicurante:

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“Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro, e troverete ristoro per le vostre anime.”

La semplicità non è superficialità, ma leggerezza interiore: è fidarsi di Dio, lasciarsi guidare senza appesantirsi con le preoccupazioni del mondo. Gesù non ci chiede di risolvere tutto da soli, ma di consegnare a Lui le nostre fatiche, perché il suo giogo è dolce e il suo peso leggero.

Questa via di semplicità è anche un cammino di libertà: liberarsi dall’ansia di dover comprendere tutto, di dover avere sempre il controllo, per affidarsi con fiducia nelle mani di Dio. Quando diventiamo “piccoli”, nel senso evangelico del termine, impariamo a vedere con occhi nuovi, a riconoscere la presenza di Dio nelle cose più semplici: un gesto d’amore, un sorriso, la bellezza della natura, il silenzio della preghiera.

Oggi siamo chiamati a riscoprire questa semplicità. Non è un’ingenuità, ma una saggezza profonda che ci permette di crescere spiritualmente e di aprirci alla vera rivelazione: Dio si lascia trovare da chi si avvicina a Lui con cuore umile e disponibile.

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