Sabato Santo: Attesa e Germinazione della Comunità
Questo video di Ermes Ronchi riflette sul Sabato Santo, il giorno tra la crocifissione e la resurrezione, evidenziando il disorientamento e la paura dei discepoli. Sottolinea come la loro unità e l’affetto per Gesù abbiano costituito il nucleo della prima comunità cristiana. Padre Ermes interpreta poi la discesa di Cristo agli inferi come una penetrazione nelle profondità dell’esistenza umana e della storia, portando una forza di rinnovamento. In definitiva, il messaggio è di speranza, affermando che la Pasqua è un’energia trasformativa che opera silenziosamente verso un mondo nuovo.
Trascrizione:
- Pubblicità -
Amici, buongiorno, benvenuti al sabato santo. Il sabato è il giorno di mezzo: dopo la croce, prima della pietra arrotolata via. Giorno silenzioso, senza parola di Dio, quasi senza identità. Ma forse la sua identità possiamo riscoprirla mettendoci nei panni degli undici e delle donne, stando con loro in quella casa dove si sono chiusi per paura dei Giudei e nella memoria di lui.
Disorientamento totale. L’amico più caro, il maestro, quello con cui avevano condiviso tre anni interi di vita e lasciato tutto quello che per loro era luce, forza. Non c’è più, chiuso in un buco nella roccia. Sono tramortiti, ma fanno la cosa giusta. È una cosa molto intelligente: stanno insieme, non si separano. Uno da solo può essere travolto; insieme, invece, si fa argine, meglio si affronta meglio il buio, il peso si fa più leggero perché viene condiviso.
La prima comunità cristiana germoglia dentro questo stringersi l’uno all’altro. Che cosa li tiene uniti? Qual è il collante di quelle vite? Dal Vangelo capiamo che si tratta di tre cose: la prima è la paura dei Giudei di finire come lui; la seconda sono i forti legami tra loro; e la terza è l’affetto per Gesù.
Nel credo diciamo che prima di Pasqua Gesù è disceso agli inferi. Ma che cosa sono questi inferi? Non è un luogo geografico. È il fondo oscuro della materia e della storia, è il fondo del mio essere, il fondo di ogni persona, dove Cristo è disceso come forza ascensionale, forza di gravità celeste verso più luminosa vita.
È disceso nella vittima e nel carnefice e negli inferi della storia, nei sotterranei dei disperati, nelle catacombe dei fuggiaschi, nei buchi dei dannati della terra. Ed è qui ora: carnefici non avranno ragione delle loro vittime in eterno e la morte non avrà l’ultima parola. Anche se Cristo sembra allontanato dalla casa del mondo, egli è invece nella stanza più intima del mondo.
E chi non accetta che la storia avanzi così com’è, che si perpetui così com’è (faraoni e schiavi da sempre), coloro che vogliono cieli nuovi e terra nuova sanno che la Pasqua ormai è penetrata nella trama segreta della storia come energia di più luminosa vita e non riposerà finché non avrà raggiunto l’ultimo ramo della creazione. Don Tonino Bello scrive: “Tu, semente che si disfa, entra nel profondo del cuore umano e noi staremo ad ascoltare la crescita del grano, la crescita del mondo nuovo”. Buon sabato a tutti.
Altro commento:
INSIEME SOTTOVOCE
Giorno di mezzo,
dopo la croce e prima
della pietra rotolata via.
- Pubblicità -
Tempo del seme,
che dorme nella terra.
Giorno silenzioso,
senza Parola di Dio,
quasi senza identità.
Forse lo possiamo capire
con gli 11 e le donne,
chiusi con loro come se
non sapessimo nulla.
Proviamo a rivivere quei momenti.
Disorientamento totale: l’amico più caro
con cui avevano condiviso tre anni di vita,
quello che camminava davanti,
per cui avevano abbandonato tutto,
non c’è più.
Sono tramortiti,
ma fanno la cosa giusta,
di grande intelligenza spirituale:
stanno insieme,
non si separano,
non fuggono ciascuno
in casa propria.
Un uomo da solo può essere travolto,
insieme invece si fa argine comune,
e il peso si fa più leggero perché con-diviso.
La prima comunità cristiana germoglia
in questo stringersi
l’uno all’altro,
in quel sabato vuoto.
Che cosa li tiene uniti?
Tre cose:
- la paura di finire come lui, • legami forti tra loro,
- affetto per Gesù.
Nel Credo recitiamo che Gesù fu sepolto e
discese agli inferi.
È disceso nel fondo oscuro della storia
e della materia,
per darle energia ascensionale verso
più luminosa vita.
È disceso
nel fondo del mio essere,
nelle mie zone di durezza e sterilità,
nel fondo di ogni persona
come forza di gravità celeste,
di attrazione verso l’alto e verso l’altro,
generoso di te.
È disceso nella vittima e nel carnefice,
negli inferi della storia,
nei sotterranei dei disperati,
nei buchi dei dannati della terra.
E ora è qui,
annuncio che i carnefici
non avranno ragione
delle loro vittime in eterno. Come la morte.
Anche se Cristo sembra allontanato dalla casa del mondo,
egli è nella sua stanza più intima.
E chi non accetta che
il mondo avanzi così, faraoni e schiavi,
quelli che vogliono
cieli nuovi e nuova terra sanno che la Pasqua ormai ha penetrato la trama segreta della storia, e non riposerà…
Tu, semente che si disfa,
entra nel profondo del cuore umano.
E noi … staremo ad ascoltare la crescita del grano” (Tonino Bello),
la crescita del mondo nuovo.
Per gentile concessione di p. Ermes. Fonte.
