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Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 19 Aprile 2025

Cristo è morto e sembra che tutto sia finito così.
Che rimedio può mai esserci alla morte?

Nel cuore degli amici di Gesù dev’esserci stata rabbia, frustrazione, tristezza, confusione, abbandono.
Come quando facciamo uno sbaglio a cui non possiamo rimediare, come quando ci lasciamo sfuggire l’occasione della vita, come quando perdiamo una persona che amiamo. Non c’è più nulla da fare, e rimaniamo seduti nel nostro dolore.

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Il Sabato Santo è così, un’attesa nei dolori di una vita, nelle croci di tutti i giorni, nella morte che incontriamo o che, in un modo o nell’altro, ci portiamo dentro. Eppure, se c’è una cosa che dovremmo imparare da Cristo, è che in questo dolore possiamo chiuderci in noi stessi, o possiamo tentare di abbandonarci a Dio, di lasciare che sia Lui a fare qualcosa, di avere speranza anche quando è incomprensibile.

Perché sì, il nostro Dio è morto, davvero, ma proprio per questo abbiamo la certezza che non ha paura di sfidare neanche la morte nella nostra vita, e che da quella morte ci porta a Vita nuova.

Fonte: Il canale Telegram ufficiale di Animatori Salesiani: ogni giorno il Vangelo del giorno seguente sul tuo telefono e altri contenuti utili per il tuo cammino spirituale!