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Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 6 Marzo 2025

Seguire qualcuno che vince sempre è troppo facile. Stare dietro a qualcuno che è rifiutato, perseguitato, sconfitto diventa più complesso. Gesù dice con chiarezza, nel vangelo di oggi, che il suo destino umano non è il successo, bensì il rifiuto: “Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto”.

Le scelte a cui ci spinge Gesù sono scelte controcorrente. Molto spesso vivere secondo il vangelo significa essere rifiutati dalla mentalità del mondo. A nessuno piace sentirsi isolato rispetto alla massa. Eppure arriva un tempo in cui dobbiamo domandarci se siamo disposti a seguire Gesù fino all’estreme conseguenze. “Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi sé stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua”.

Se qualcuno vuole andare dietro a Gesù deve imparare a dire di no a sé stesso, deve smettere di lamentarsi della propria vita e deve scegliere di prendersene la responsabilità senza fare più la vittima. Tutti coloro che si agitano per autosalvarsi alla fine affogano prima, coloro invece che si affidano al Signore accettando di lasciarsi salvare alla fine rimangono a galla.

Ecco allora come il vangelo di oggi ci indica un percorso preciso: non avere paura di tirare le estreme conseguenze della nostra sequela a Cristo; smettere di vivere solo con l’atteggiamento di chi subisce e comportarci da persone libere e non più da vittime in cerca di colpevoli; lasciarsi salvare; rinunciare al possesso delle cose per riscoprire un’appartenenza che ci salva.

Per riflettere

Vorresti portarci tutti con te. A volte fa paura, perché non so bene dove stiamo andando. Ma siamo insieme. Seguirti è fiducia e abbandono, è sapersi ascoltati, è poter chiedere per quello che non so, che non ho. Mi insegni ad accogliere la sofferenza e trasformarla, dando tutto. Scopro così “per chi” sono. E questo cambia tutto. (Caterina Bruno)

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi