«Ogni giorno». L’evangelista Luca, riprendendo le parole di Marco, aggiunge qualche tocco personale: precisa che seguire Gesù significa prendere la propria croce «ogni giorno».
Se Gesù è morto e risorto una volta per tutte, tuttavia la nostra adesione alla sua vita appassionata non è un atto compiuto una volta per sempre, ma una scelta da rinnovare quotidianamente. La perseveranza nella fede non è scontata: spesso ci lasciamo distrarre, perdiamo slancio e smarriamo la direzione che con tanto entusiasmo avevamo scelto.
Accogliere la propria croce significa imparare a vivere con fedeltà e amore il cammino quotidiano, affrontando con fiducia le prove che inevitabilmente incontriamo. Ogni giorno è una battaglia contro la tentazione di volerci salvare autonomamente accumulando beni e sicurezze effimere. Ma ogni giorno è anche un’opportunità per riscoprire che è Dio a salvarci: la libertà nasce dall’affidarsi a Lui.
Questo invito risuona anche nel Corano, dove leggiamo: «La vita del mondo è solo un bene illusorio» (Corano 3:185). La lotta contro l’avidità mondana e l’illusione di poterci salvare da soli è una sfida universale, che attraversa ogni fede autentica. Il cammino spirituale consiste nell’abbandonarsi fiduciosamente e quotidianamente a Dio, il solo che salva: ogni giorno è una rinnovata occasione per ricominciare, riplasmati dal Suo amore.
Commento a cura di:
Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.
Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.
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