Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 26 Febbraio 2025

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Marco continua imperterrito a raccontare episodi in cui i discepoli fanno brutte figure. Qui si tratta di un problema collegato a quello del potere che i discepoli hanno giร  sviscerato. Qui si tratta di decidere chi รจ con noi e chi no, chi ci segue e chi non ci segue.

Anche questo un problema di potere: il potere di decidere dei criteri di inclusione ed esclusione. Giovanni si mostra, nelle parole di Marco, un discepolo zelante, preoccupato che, grazie al successo della predicazione e delle guarigioni, si possano aggiungere ai discepoli anche persone prive delle credenziali.

Gesรน ribalta la questione, cosรฌ come farร  nelle controversie con i farisei. C’รจ qualcuno che possa scacciare i demoni senza di me? O ridare la vista ai ciechi, l’udito ai sordi, la salute agli storpi? Fatevi avanti. E se nessuno ha questo potere da solo allora deve venire da Dio. Non servono le credenziali a priori, ma i frutti di misericordia. I confini dello Spirito non coincidono con i confini della adesione esplicita alla fede.

Per riflettere

In una societร  secolarizzata viene spontanea nei credenti la tentazione di contarsi, di definire precisamente i confini della appartenenza ecclesiale. Niente di male, succede. Ma non รจ la logica di Gesรน. Definire precisamente i confini ha l’effetto di allontanare molti che non si sentono adeguati. Ma nessuno รจ adeguato, proprio nessuno.

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi

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