Il brano odierno è uno dei passi più belli e significativi del Vangelo. Gesù si è incarnato per portare il fuoco del suo amore sulla terra, cioè lo Spirito Santo, e ha preparato la sua venuta mediante il suo insegnamento, i suoi miracoli e soprattutto la sua passione, morte e resurrezione.
Con la morte in croce di Gesù e la sua resurrezione il diavolo è ferito mortalmente ma è ancora capace e determinato ad ostacolare la venuta del regno di Dio, conquistando i cuori degli uomini, seducendoli con i suoi inganni, con le ideologie che di volta in volta si affermano nella storia.
E così che sulla terra si accentua la divisione tra i figli della luce e i figli delle tenebre. I figli della luce, ad imitazione di Gesù, subiscono lacerazioni, umiliazioni, persecuzioni e perfino la morte, talvolta procurate dagli stessi familiari, ma non potranno essere sopraffatti perché di fronte all’offerta di sé il diavolo non può far più nulla.
Per riflettere
Siamo consapevoli che la carità, cioè il dono di sé, è la vera novità portata da Gesù al mondo?
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
