Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 22 Maggio 2024

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I guaritori dellโ€™epoca si avvicinavano allโ€™ammalato e cominciavano a praticare strani gesti taumaturgici, invocando lโ€™aiuto di grandi uomini del passato, Salomone, fra tutti, e del presente.

Il fatto che qualche guaritore avesse iniziato a citare Gesรน ci rivela quanto la sua fama si stesse diffondendo! E Giovanni lโ€™apostolo resta scosso da tale invocazione: il guaritore in oggetto non รจ uno del gruppo dei discepoli, รจ un perfetto sconosciuto.

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Ingenuamente comunica a Gesรน di avere tentato in tutti i modi di fermarlo, senza riuscirvi. Non ha il patentino di discepolo, come si permette di invocare il nome di Gesรน. Il Maestro, invece, sorride. Va bene cosรฌ, lascia fare, nessuno invoca il mio nome e mi รจ nemico.

La sua รจ una risposta inclusiva, rasserenante, che riconcilia con la vita. Non cโ€™รจ bisogno di superare un esame per cercare Dio, non cโ€™รจ bisogno di un patentino per invocare il nome di Cristo. Dio ha molta piรน tolleranza di quanta ne abbiamo noi, tristemente abituati a bollare le persone e a guardarle con sospetto se non fanno parte del gruppo dei โ€œnostriโ€.

Per Dio ogni uomo รจ dei โ€œnostriโ€. Perchรฉ dilaga il Verbo di Dio, supera gli steccati, le categorie, gli schemi. Anche quelli santi, anche quelli giusti, anche quelli cattolici. Giร  i padri della Chiesa, san Giustino in questo caso, i maestri della fede, individuavano i semina Verbi, cioรจ i semi del Verbo piantati da Dio nel cuore di altre esperienze religiose.

Cosรฌ Gesรน ricorda ai suoi discepoli, e a noi, che si puรฒ liberare lโ€™uomo dalla tenebra in nome di Dio anche se non รจ del ristretto gruppo dei discepoli. Benevolenza di Dio che vuole ostinatamente la salvezza degli uomini!

Benevolenza che siamo chiamati ad imitare, accogliendo con apertura di cuore e di mente coloro che, anche se non condividono la nostra esperienza di fede, cercano il senso della vita, si piegano per lenire le ferite degli uomini.

Non abbiamo lโ€™esclusiva di Dio, siamo stupiti servitori della sua bellezza, che impariamo a riconoscere in ogni persona, in ogni evento, in ogni luce.

FONTE: Amen โ€“ La Parola che salvaIl blog di Paolo

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