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Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 23 Aprile 2024

Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno “.

Io non lo condanno “.

Basterebbe questa frase ad eliminare tanti pregiudizi ancora esistenti sulla figura del Maestro.

Spesso crediamo che bisogna “ comportarsi bene “, osservare la Parola di Dio perché, altrimenti, Lui ci condanna, ci manda all’inferno!!!

E’ un’immagine del tutto distorta di Cristo.

Il suo nome è Libertà, è Salvezza, non condanna.

Lui viene per proporci una via, che è quella che porta alla Salvezza, e che passa per l’ascolto della sua Parola.

Ma non impone.

Il nostro è il Dio della proposta e non dell’obbligo, è il Dio della libertà e non della condanna.

Siamo noi “ gli artefici “ della nostra felicità.

Chi non osserva la Parola di Cristo non è condannato dal Signore ma si condanna da solo perché, dinanzi alla scelta libera, ha optato per il peccato, che, a poco a poco, lo porterà alla perdizione.

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Sta a noi, come sempre, orientare la nostra esistenza.

Osservare o non osservare la sua Parola?

Ne va della VITA ETERNA.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.