Monastero di Bose – Commento al Vangelo del giorno – 30 Ottobre 2023

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Rialzarsi e ricominciare a camminare

Gesรน sta insegnando in una sinagoga e vede una donna curva e incapace di raddrizzarsi. Come sempre Gesรน ha occhi per vedere cosa succede attorno a lui e per accorgersi di chi gli si avvicina anche silenziosamente, quasi vergognandosi di sรฉ.

Gesรน vede la donna, la chiama a sรฉ e pone le mani su lei, Gesรน rende prossima a sรฉ questa donna, ne elimina le distanze e anche il contesto religioso cultuale non gli impedisce di accorgersi della sua situazione di donna piegata e ferita dalla vita e dalla malattia.

Questa donna da sola non riesce a raddrizzarsi, solo lโ€™incontro con Gesรน e la sua parola le donano una posizione eretta. La vita porta dolori che piegano e rendono incapaci di stare diritti e di alzare lo sguardo, di mantenere la posizione eretta. Spesso non crediamo piรน in noi stessi e in questa possibilitร . 

Lo sguardo, la mano, la parola di Gesรน ridonano alla donna questa possibilitร . Un incontro che risveglia la luce interiore tenue e dritta che le abita dentro e che la paura, una paura che paralizza non le lasciava piรน percepire e sentire. La salvezza viene dallโ€™altro e dallโ€™Altro (con la a maiuscola) che risveglia dentro di noi la luce che rende โ€œdrittaโ€ e con ritrovato valore la nostra vita.

Vicende personali, eventi di morte, di distruzione, di violenza ci paralizzano e ci incurvano, ci portano a perdere la speranza, anche oggi รจ cosรฌ: quanti rumori di guerra! E allora in che cosa e in chi sperare? Sembra quasi assurdo sperare ancora, e il Signore dovโ€™รจ? Come ci ricorda bene Etty Hillesum, morta ad Auschwitz, โ€œlโ€™unica cosa che possiamo salvare di questi tempi, e anche lโ€™unica che veramente conti, รจ un piccolo pezzo di te in noi stessi, mio Dio, โ€ฆ non si puรฒ essere nelle grinfie di nessuno se si รจ nelle tue bracciaโ€. 

Non spegnere la speranza e la vita dentro di noi. Ci sono giorni e tempi bui in cui non sentiamo e non percepiamo piรน questa piccola luce in noi, ma lei continua ad esserci, non dobbiamo smettere di crederci e dobbiamo lasciare che la Parola di Dio che ascoltiamo rinnovi e alimenti questa speranza.

Gesรน guarda il cuore della donna che incontra e ridona vita e speranza mentre il capo della sinagoga guarda allโ€™osservanza della legge che diventa unโ€™osservanza senza vita, fine a se stessa. Ma Gesรน riporta questโ€™uomo allโ€™umanitร  che รจ racchiusa anche nella legge, legge che รจ al servizio della vita e non il contrario. 

Anche noi dobbiamo operare il discernimento per capire ciรฒ che porta vita a noi, agli altri, a chi verrร  dopo di noi e ciรฒ che porta morte e oscura la vita degli altri. Il cammino della libertร , del camminare eretti per guardare negli occhi lโ€™altro nella reciprocitร , non negando noi stessi per lโ€™altro (altruismo), nรฉ sopraffacendo lโ€™altro (egoismo) รจ lento e faticoso, ma รจ il cammino che con il Signore possiamo compiere perchรฉ lui resta sempre con noi e ci indica la strada attraverso la vita che lui stesso ha vissuto in una vera umanitร . 

E alla fine sono coloro che contestavano Gesรน che se ne vanno vergognandosi, la loro visione legalistica non ha permesso di accogliere il dono di vita nuova che lโ€™incontro con Gesรน poteva operare, mentre la donna se ne va liberata e sciolta dalla propria vergogna.

sorella Roberta

Per gentile concessione del Monastero di Bose

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