Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 8 Giugno 2023

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Qual รจ il primo dei comandamenti? Non รจ una domanda sciocca quella posta dallo scriba, visto che i famosi dieci comandamenti di Mosรจ, al tempo di Gesรน, scherza e ridi, erano diventati 613 precetti che il pio israelita era tenuto ad osservare quotidianamente. Peraltro era una questione dibattuta nelle scuole rabbiniche nelle quali si rispondeva, esattamente come fa Gesรน, indicando come primo precetto una preghiera, la memoria quotidiana dell’identitร  del Dio di Israele, lo Shemร  Israel, e, come secondo precetto, il comandamento dell’amore verso il prossimo e se stessi.

Cosa ci “comanda” Dio, quindi? Di amare. Ed รจ bellissimo che Dio ci chieda esattamente quello che maggiormente desideriamo vivere nella nostra vita: amare, essere amati, dimorare nell’amore. Solo che, dalle nostre parti, la parola amore รจ diventata ambigua, dai contorni sfumati, si confondono i piani, si confondono emozioni (belle e sane) con scelte profonde, radicali, ancorate alla volontร . Sarร  Gesรน, in Luca, a specificare, con la parabola del buon Samaritano, cosa significa la parola amore nel suo vocabolario.

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E sarร  Giovanni a consegnarci il comandamento “suo”, quello “nuovo”: amiamoci, sรฌ, ma dell’amore con cui siamo stati amati. Amare non รจ uno sforzo, quindi, ma un passaggio da Dio ai fratelli attraverso il nostro cuore. Divento capace di amare me stesso e gli altri perchรฉ mi sono scoperto agapetos, amato dal Signore, accolgo quell’amore che mi riempie il cuore fino a tracimare per amare gli altri.

Frequentare il Dio di Gesรน meditando la Parola, come stiamo facendo, ha come finalitร  quella di crescere nella consapevolezza dell’amore ricevuto per scegliere, qui e ora, di amare quanti incontreremo in questa giornata. Che bello far parte del gruppo dei discepoli che, come carbonari, hanno la missione di donare amore a chiunque incontrano!

Si ama con pensieri positivi, col sorriso, con la gentilezza a caso, con la scelta (faticosa) di dimorare in quell’amore che abbiamo ricevuto e custodito.

โœ๏ธย Commento al brano del Vangelo di: โœย Mc 12,28b-34

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