L’Eucaristia: Il Dono Sorprendente che Genera la Vita
Con questa riflessione, don Fabio approfondisce il significato della Solennità del Corpus Domini, presentando l’Eucaristia come la concretizzazione pratica della fede cristiana e dell’amore divino. Invece di una divinità esigente che chiede sacrifici, il testo rivela un Dio che si dona totalmente come cibo per sostenere l’esistenza umana e liberarla dalle ansie terrene.
Attraverso il sacramento del pane e del vino, l’uomo scopre la propria immensa dignità, diventando una cosa sola con Cristo e attingendo una serenità profonda che nasce dalla gratitudine. L’autore sottolinea che vivere di questo alimento spirituale permette di superare il bisogno infantile di auto-appagamento, trasformando il credente in un essere illuminato e libero. L’Eucaristia non è dunque un concetto astratto, ma il gesto d’amore supremo in cui il Creatore si consegna alla sua creatura per generare vita vera.
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Don Fabio Rosini, nel commentare la Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, presenta l’Eucaristia non come un concetto astratto o filosofico, ma come la “via pratica” per vivere la fede e possedere la vita divina ricevuta durante il tempo pasquale.
I punti chiave del suo commento sono i seguenti:
- Il dono inaspettato e sorprendente: Riprendendo l’esperienza della manna nel deserto, Rosini sottolinea come l’Eucaristia sia un dono “sorprendente” e “inaspettato”. Questo dono può risultare scandaloso per chi ha un’idea di salvezza basata sulle proprie aspettative umane, poiché rivela un Dio che si offre come “regalo” e “cibo”.
- Dio che dona vs divinità che chiede: Viene evidenziata la differenza tra le “false divinità” — che chiedono sacrifici per sopravvivere e sono proiezioni delle nostre paure — e il vero Dio. Il Dio cristiano è paternità e dono; non ha nulla da chiederci, ma ha tutto da darci, offrendosi come vero nutrimento per l’uomo.
- Vivere “a partire da un dono”: Mangiare il corpo di Cristo significa cambiare la prospettiva della propria esistenza. Non si vive più partendo dalla colpa, dal dubbio su se stessi o dall’ansia di dover confermare il proprio diritto di esistere, ma a partire dalla propria dignità di figli, amati al punto che il Figlio di Dio si consegna a noi,.
- Libertà dalle schiavitù psicologiche: Rosini osserva che chi vive di Cristo trova una serenità e un appagamento profondi. Questo “cibo” libera dall’ansia di compensazione e dalle offerte disordinate di piacere del mondo moderno, che spesso schiavizzano l’uomo in un’attitudine infantile,.
- L’unione sponsale che genera vita: L’Eucaristia viene descritta come un’unione intima, simile a quella tra sposo e sposa che diventano una sola carne. Da questa comunione con Cristo nasce la vita vera; noi siamo la “sua carne” per la quale Egli ha dato la vita e continua a farlo per permetterci di amarlo e lasciarci illuminare dal senso profondo della nostra esistenza,.
Qui tutti i commenti di don Fabio Rosini
Commento di don Fabio Rosini al Vangelo di domenica 7 giugno 2026 – Anno A, dai microfoni di Radio Vaticana (dove potete trovare il file audio originale utilizzato nel video).
