Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 5 Maggio 2023

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La perdita della persona amata lascia in noi un vuoto impossibile da colmare. Qualunque sia la causa di questo abbandono, il nostro cuore รจ attraversato da un senso di impotenza e di ingiustizia. La nostra mente vaga alla ricerca di un perchรฉ, mentre il corpo รจ orfano di abbracci e di carezze.

In questi momenti di sofferenza, il Signore si fa vicino e ci invita a non aver timore. Non chiede di riempire, ma di abitare la nostra solitudine. A volte lo fa fisicamente, con la premura dei fratelli che ci prendono per mano. Altre volte, รจ il suo spirito a camminare accanto a noi. In questi momenti, la nostra relazione con lui si rafforza.

Impariamo a conoscerlo, ci lasciamo conoscere. Questa intimitร  con lui ci rivela la nostra identitร  di figli amati e ci dona uno sguardo nuovo sulla nostra vita. L’amore donato e ricevuto non รจ perso. รˆ parte integrante della nostra storia. Tutte le relazioni che ci hanno nutriti, continueranno ad accompagnarci. In un modo nuovo, ma ugualmente pieno. Il passato e il futuro sono legati da fili invisibili di memoria e attesa. Lo smarrimento, il dubbio e la morte lasciano il posto alla Via, la Veritร  e la Vita.

Il caso non esiste. La realtร  non รจ solo quella che si vede. (Maria Pia S., dal sito Get up and walk)

Per riflettere

Quali esperienze di โ€œassenzaโ€ ti hanno avvicinato a Dio? Che cosa significano per te le parole di Gesรน โ€œIo sono la via, la veritร  e la vitaโ€?

1507:00

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi