Caifa, il sommo sacerdote del tempio, sentendo dire che Gesù aveva risuscitato Lazzaro dai morti, capisce che è arrivato il tempo di intervenire; infatti, non è più possibile fermare Gesù con le calunnie, e con le false accuse di eresia, ormai è evidente a tutti che Gesù agisce con la potenza stessa di Dio. Il sommo sacerdote è di fronte ad un bivio, o riconosce che Gesù è il figlio di Dio, ma in questo modo deve rinunciare a tutta la sua autorità e deve sottomettersi a Gesù, altrimenti deve eliminarlo.
E questo è il suo ragionamento: Voi non capite nulla! Non vi rendete conto che è conveniente per voi che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera! E come possiamo controbattere a questo ragionamento molto logico, funzionale, pratico, saggio, è ovvio che è meglio uccidere un solo uomo che mettere in pericolo un intero popolo.
Questo è quello che pensiamo anche noi, quando facciamo le guerre, quando torturiamo i terroristi nella speranza di ricevere informazioni importanti, quando valutiamo l’utilità della pena di morte, quando valutiamo i vantaggi di interrompere una gravidanza, e via dicendo. Ma ogni volta che cominciamo a trattare la vita umana come se fosse un bene negoziabile, quando diamo un prezzo alla dignità umana seguendo le leggi di mercato, quando cosifichiamo gli esseri umani e li trattiamo come se fossero una merce a cui dare un prezzo, noi siamo fuori strada, noi ci mettiamo su una strada che ci conduce in un abisso.
Meditando la crocifissione di Gesù, tutti noi dovremmo fare un proposito, ed è questo: non dare mai, assolutamente mai, un prezzo alla vita umana, non svendere mai la dignità di un essere umano, come dice il comandamento di Dio: tu, non ucciderai.
Fonte: il canale YOUTUBE di fra Stefano



