don Franco Scarmoncin – Commento al Vangelo di domenica 26 Febbraio 2023

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1ยฐ Lettura.

Eโ€™ una pagina ricca di immagini

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e di simboli:

       lโ€™uomo tratto dalla polvere del suolo,

       soffiare un alito di vita dentro le sue narici,

       il giardino,

       lโ€™albero della vita (immortalitร ),

       lโ€™albero del bene e del male (la libertร ),

       il serpente che parla,

       il frutto proibito (sempre bello e desiderato),

       la tentazione…

       rendersi conto di essere nudi, (la sessualitร ),

       cacciati dal giardino…

sono tutte immagini

che nascondono dei concetti filosofici

teologici

ed esistenziali:

       Dio esiste

       Dio ha creato il mondo e anche le creature:

come ?

       ce lo diranno gli studiosi…

       Lโ€™uomo puรฒ aderire a Dio

       o

       fare senza Dio (il peccato).

       Il problema della libertร  umana

       il male nel mondo,

       la sessualitร 

       la morte, ecc…

Da sempre,

lโ€™uomo ha tentato di dare una spiegazione:

alla sua vita,

al mondo,

a chi ha creato

e perchรฉ il mondo รจ cosรฌ,

da dove viene il male, al dolore,

E la cultura ebraica, profondamente religiosa,

cerca in Dio una spiegazione

che non sa darsi

dal punto di vista razionale o logico.

– La culta ebraica รจ influenzata

da tutte le culture del tempo,

con storie e racconti molto simili a questo.

Ma non รจ il racconto che รจ importante,

il racconto nasconde delle veritร  filosofiche

e teologiche fondamentali.

Nessuno era presente alla creazione,

nessuno sa come si sia formato lโ€™universo,

possono tentare gli studiosi

a darci delle ipotesi;

possono essere tutte giuste o verisimili,

ma la Bibbia non vuole dirci

come sono andate veramente le cose,

quanto la realtร  e il rapporto tra lโ€™uomo e Dio:

รจ un rapporto difficile,

di dialogo tra creature che non si capiscono,

che sono egoiste e arriviste,

fatte di materiale scadente e limitato,

vogliono sempre di piรน… escludendo gli altri.

Questo รจ il male,

avere sempre piรน potere,

dominare sugli altri…

Noi non siamo neppure in grado di fare

neppure il nostro vero bene.

Il male che ci facciamo

o facciamo agli altri รจ il peccato

che ci impedisce di essere contenti,

liberi,

sereni, veri, in armonia…

Non รจ Dio lโ€™ostacolo  alla nostra libertร ,

o alla nostra vera felicitร …

siamo noi stessi…

Il dialogo con Dio

vorrebbe aiutarci a con-vivere,

a realizzare ciรฒ di cui

tutti abbiamo bisogno,

senza farci del male gli uni gli altri…

Per questo abbiamo bisogno di Dio,

altrimenti siamo in balia dei piรน disonesti,

dei piรน furbi e forti,

di chi inganna e ha unโ€™arma in mano…

       VANGELO

– Chiariamo alcuni punti del Vangelo:

       1ยฐ Gesรน non รจ stato tentato

       solo in questa occasione,

       per tutta la vita Gesรน รจ stato tentato

       proprio come noi:

Quali sono le tentazioni?

       Non soffrire, per esempio,

       non fare fatica,

       ma risolvere i problemi con i miracoli,

       o con lโ€™inganno, la furbizia, la disonestร , ecc…     di fare i furbi,

       di vivere sulle spalle degli altri….

Gesรน

       รจ stato tentato dallโ€™orgoglio

       voleva essere qualcuno

       avere potere;

       servirsi del proprio potere

       per i propri comodi o averne vantaggio.

       Il mondo รจ pieno di gente cosรฌ

       che cerca potere, interesse personale, onore…

       dominare…

       Unโ€™altra tentazione di Gesรน

       e anche nostra:

       รจ di servirci perfino di Dio

       come trampolino di lancio per i nostri scopi,

       per far carriera,

       per sbarcare il lunario,

       per avere a disposizione bambini (i pedofili)

       o donne a volontร  (preti donnaioli)

       servirci della religione

       per far carriera politica

       o avere una stampella al potere

       (dallโ€™Editto di Costantino a Fidel Castro

       e tutta la politica italiana legata a filo doppio        con il Vaticano, i Concordati, ecc…)

Gesรน รจ stato tentato tutta la vita

di fare carriera,

usare i miracoli per essere accettato

anche dalle autoritร ,

per farsi strada

ed essere accolto come Messia

per essere osannato (non rifiutato)…

non stare dalla parte dei poveri,

ma dei ricchi e del potere…

       Certo che unโ€™altra scelta, diversa,

avrebbe comportato un comportamento ben diverso

da quello che ha tenuto…

ma avrebbe avuto successo e medaglie…

       invece

ha preferito dire: Beati i poveri… perdona…

i peccatori e le prostitute vi passano davanti…โ€

e gli รจ costata la vita,

pur sapendo di aver ragione

ed essere dalla parte giusta.

N.B.

Il diavolo non cโ€™entra nulla.

Le tentazioni ce le procuriamo da soli

o ce le presenta la societร , la vita;

non รจ necessario far intervenire il diavolo

che neppure esiste,

tanto per scaricare la nostra responsabilitร 

e addossarla a un altro.

Fonte