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don Luigi Verdi – Commento al Vangelo di domenica 2 agosto 2026

Se il poco
straripa dentro
le sue mani

Era triste quel giorno, aveva appena saputo della morte di Giovanni il Battista e voleva starsene un po’ da solo, in disparte: certe cose vanno assorbite nel silenzio, vanno digerite in solitudine.

Anche Lui ha conosciuto lo strazio della morte, cosa vuol dire sentire nel cuore lo strappo del «mai più». Gli mancava quel cugino inflessibile e visionario; chissà, forse in un luogo deserto pensava che lo avrebbe ritrovato…

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Ma si sa, quando avvertiamo che c’è qualcuno capace di lenire i nostri mali e di carezzare i nostri cuori corriamo veloci per non farcelo scappare, per approfittare della sua presenza, indiscreti e avidi, incuranti dei suoi programmi. E lui lo cambia il programma di quella giornata: al posto del deserto trova una folla, invece di solitudine trova lo schiamazzo di una moltitudine implorante.

Ha il cuore tenero Lui: non li rimanda indietro con la scusa che oggi ha da fare, altro a cui pensare, che tornassero domani. Lui ha “compassione”, che è slancio di viscere, istinto di madre. […] Continua a leggere su Avvenire.