don Fabio Rosini – Commento al Vangelo di domenica 1 Gennaio 2023

1071

Il biblista don Fabio Rosini commenta il Vangelo di domenica 1 gennaio 2023 – Anno A, dai microfoni di Radio Vaticana (dove potete trovare il file audio originale utilizzato nel video).

Qui tutti i commenti di don Fabio Rosini

- Pubblicitร  -

Link al video

Trascrizione del video non rivista dall’autore

Domenica 1ยฐ gennaio, la liturgia del primo giorno dell’anno celebra la maternitร  di Maria.

Il titolo madre di Dio, in grecoย Theotรณkos,ย รจ proclamato dagli antichi concili e dai padri della Chiesa per proteggere l’integritร  della nostra fede perchรฉ a pensarci รจ un poโ€™ paradossale affermare che una creatura generi Dio, ma questa รจ la sorpresa del cristianesimo, l’uomo e Dio si sono uniti nel grembo di Maria e l’equilibrio di questo incontro รจ vitale.

Se Gesรน fosse solo Dio, allora la sua vita sarebbe del tutto altra dalla nostra e l’amore che ci ha mostrato sarebbe rimasto impossibile, sovraumano, d’altra parte se Gesรน fosse solo uomo allora il cristianesimo sarebbe un moralismo orizzontale dove quel che ci resta รจ solo l’impegno a seguire qualche cosa che dobbiamo fare fondamentalmente da soli.

Il titoloย Theotรณkosย รจย per affermare che Gesรน era vero Dio e vero uomo, Maria รจ una donna e nella sua carne umana il figlio di Dio รจ realmente generato.

Tutto questo potrebbe sembrare un problema filosofico invece รจ il segreto di ogni opera cristiana, l’uomo e Dio si possono unire, la carne umana puรฒ accogliere la potenza di Dio, esiste la sinergia fra la nostra povertร  umana e la gloria propria di Dio.

Proprio il primo giorno dell’anno che abbiamo la capacitร  di Maria di generare Dio ed รจ una capacitร  che si estende ad ognuno di noi, Gesรน dice chi fa la volontร  di Dio, costui รจ per me fratello sorella e madre ossia, possiamo vivere la stessa esperienza di Maria, abbiamo anche noi la potenzialitร  di consentire alla gloria di Dio di emergere nelle nostre opere secondo il piano di Dio per ciascuno di noi, possiamo diventare canali di grazia per il mondo, ma questa potenzialitร  rivela grottescamente un’altro problema tutto peculiare dei nostri tempi e frustra la nostra capacitร  di generare la vita divina.

Per essere madri di ciรฒ che รจ di Dio bisogna accettare prima di essere madri a priori, si tratta di accettare cioรจ la nostra feconditร , se il battesimo ci dota di una vocazione alle opere di Dio, il problema di oggi รจ senza precedenti, la mancanza di volontร  di essere madri e padri, cioรจ la chiusura odierna alla feconditร .

Non รจ solo riluttanza a generare e a proteggere la vita nuova ma รจ un problema piรน profondo con l’identitร  umana stessa; il delirio di indipendenza che viviamo nell’ideale di autonomia individuale che anch’essa รจ un delirio, ci hanno portato alla solitudine, siamo sguatteri di noi stessi della nostra ragione e della nostra sensualitร .ย 

L’ossessione all’auto gratificazione nega la nostra paternitร  e la chiamata del cuore ad essere una fonte di vita, non il binario morto della vita, viene frustrata da questa ossessione come dire di si alla maternitร  sublime delle cose Sante sรฌ abbiamo perso una strada della maternitร  in sรฉ?

La vita umana รจ il viaggio dall’essere figli a diventare padri, dall’essere bocche da sfamare, a mani che proteggono curano nutrono, cominciamo quindi l’anno aprendoci a tutte le cose belle che Dio vuole fare in noi ma accogliendo di essere chiamati alla maternitร  e alla paternitร  oppure l’alternativa a restare infantili.