Il Vangelo di oggi รจ la continuazione di quello di ieri. Gesรน anche quando tace, non ci lascia senza risposte ma ci guida verso la scoperta della pienezza di vita. Dopo la mancata risposta alla domanda sul battesimo di Giovanni, e di conseguenza anche a quella sull’autoritร , Gesรน insegna cosa vuol dire rispondere alla chiamata di Dioโรจ questo che devono sapere.
Dio ha un compito per ognuno di noi: โFiglio, oggi va’ a lavorare nella vignaโ. Il Padre ci cerca e vuole coinvolgerci. Ed รจ un onore incredibile sapere da Dio stesso che ha bisogno di me per fare qualcosa, e rendermi conto che sono adatto a farlo e che divento un suo partner nell’operare il bene. Dio chiama ma la risposta spetta a noi. A volte ci vuole un po’ di tempo, ma alla fine la risposta la dobbiamo dare comunque e la diamo con la nostra vita.
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Dio ci vuole scomodare, vuole che siamo protagonisti e non ci accontentiamo della โdivano-felicitร โ. Siamo stati chiamati a essere figli di Dio e a prendersi la responsabilitร della sua vigna. Il rapporto che Egli vuole stabilire con noi รจ quello di totale fiducia e confidenza, un rapporto reciproco e inscindibile. Come scrive San Paolo: โLo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se davvero prendiamo parte alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloriaโ (Rm 8, 16–17).
Siamo chiamati alla vigna come eredi: la chiamata รจ quindi un dono. Ci viene affidato un compito affinchรฉ noi stessi possiamo godere dei suoi frutti e ricevere la pienezza della nostra ereditร .
Dio รจ fedele e i suoi doni e la sua chiamata sono irrevocabili (Rm 11, 29). Nostro Padre non ritira le sue parole. La parola pronunciata su di me una volta, mi chiama sempre. E ancora oggi sento: โFiglio, oggi va’ a lavorare nella vignaโ.
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโEvangelizzazione e la Catechesi
Il commento di oggi รจ proposto dal Centro Diocesano per le Vocazioni di Pisa



