Don Luciano Labanca – Commento al Vangelo del 25 Settembre 2022

483

Vera ricchezza e vera povertร 

รˆ sempre impressionante rivedere come questa parabola, presente solo nel Vangelo di Luca, presenti uno sconvolgimento delle percezioni umane al cospetto di Dio. Un uomo ricco, importante, noto, sempre sul pezzo, alla moda e come si direbbe oggiย  โ€œcoolโ€, davanti a Dio รจ un anonimo qualunque. Un povero, invece, invisibile, oggetto di indifferenza e di disprezzo da parte di chi cavalca lโ€™onda del mondo, ha un nome cosรฌ parlante: Lazzaro, โ€œDio che soccorreโ€.

Ed infatti, dove lโ€™uomo ha mostrato tutta la propria indifferenza egoistica e distratta, servendosi dei beni terreni solo per soddisfare i propri bisogni, senza pensare agli altri, Dio รจ intervenuto per soccorrerlo e dargli il dono piรน importante: lโ€™eterna felicitร  in cielo, nel seno di Abramo. Il messaggio del Vangelo รจ chiaro: non sono la povertร  o la ricchezza in sรจ ad essere motivo di salvezza o di perdizione, ma lโ€™atteggiamento del cuore di fronte ad esse.

Possono esserci ricchi altruisti e generosi, che sanno condividere quello che hanno, poveri nello spirito, capaci di accorgersi dellโ€™altro e usare dei propri beni per realizzare il bene e alleviare le sofferenze dei fratelli, oppure anche poveri, che ricchi di orgoglio, fanno della loro condizione un motivo di frustrazione, seminando odio, vivendo nellโ€™amarezza e nellโ€™invidia perenne verso Dio e i fratelli, spargendo disordine e violenza. La povertร , in un mondo creato da Dio per il bene di tutta lโ€™umanitร  non dovrebbe esistere, perchรฉ tutto dovrebbe essere ben distribuito, senza squilibri e differenze.

Le circostanze della vita, della storia e della societร , attraverso il peccato e la cupidigia, hanno portato a questo squilibrio del piano voluto da Dio, per questo noi non possiamo cessare di lottare ogni giorno per lโ€™uguaglianza e la condivisione di beni e diritti ad ogni latitudine e condizione, in quello che รจ nelle nostre facoltร . Lo sguardo del Vangelo peroโ€™ va ben oltre le semplici rivendicazioni sociali e ci esorta a vigilare costantemente sul nostro atteggiamento interiore, sapendo che la vita terrena non รจ infinita ed eterna, ma รจ solo lโ€™anticamera della vera vita, quella senza fine, dove trionferร  la giustizia e lโ€™equitร .

San Paolo ci esorta con parole forti: โ€œil tempo ormai si รจ fatto breve; dโ€™ora innanzi, quelli che comprano, (vivano) come se non possedessero; quelli che usano del mondo, come se non ne usassero appieno: perchรฉ passa la scena di questo mondo!โ€ (1Cor 7,29.30-31). Giร  lโ€™antica legge, Mosรจ e i profeti, contengono questo insegnamento: lโ€™amore verso Dio e il prossimo ne รจ il compendio. Non puรฒ esserci spazio per lโ€™indifferenza verso chi ha bisogno, mai!

Su questo si inserisce la Parola di Cristo, che reca al compimento: con la sua morte e resurrezione, Egli ci apre la vita eterna, perchรฉ in Lui, Dio รจ venuto a soccorrere lโ€™umanitร  dallโ€™indifferenza e dal peccato, insegnandoci la vera misericordia, che รจ la chiave della salvezza.

Fonte