Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 4 Luglio 2022

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È la morte a caratterizzare il racconto di Matteo. La morte di due donne. La prima che soffre di perdite di sangue e che, perciò, è considerata impura. La sua è la morte degli affetti, degli abbracci, della normalità, una perdita continua di energie.

La seconda è considerata morta dai parenti, morta prima ancora di poter sbocciare e fiorire nella pienezza. E Gesù, il donatore di vita, guarisce la prima e resuscita la seconda. Dove passa il Signore, anche solo il lembo del mantello, veniamo travolti dalla sua presenza, dalla sua inebriante forza salvifica.

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Il Signore ferma l’emorragia di affetti, di emozioni e di energie che ci svuotano. E fa rinascere il fanciullo e la fanciulla che siamo stati, che vedono il mondo con uno sguardo colmo di sorriso. Passa nella nostra vita, il Signore, e ci restituisce alla pienezza.

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