Riflessi dellโAmore divino
Se un non credente o una persona di altra tradizione religiosa ci dovesse chiedere: โTu, come cristiano, in cosa credi? Qual รจ il cuore della tua fede?โ. Forse qualcuno potrebbe rimanere interdetto, oppure correre il rischio di rispondere in maniera superficiale o imprecisa; molti potrebbero rispondere che credono in Dio, ma in questo caso lโobiezione degli interlocutori sorgerebbe immediata: โAnche i mussulmani, gli ebrei e tutti coloro che coltivano un sentimento religioso credono in Dioโ.ย
La domenica in cui la Chiesa ci fa celebrare la Solennitร della Santissima Trinitร , dopo la conclusione del tempo pasquale con la Pentecoste, รจ un grande aiuto per tutti noi credenti nel riaffermare e testimoniare le veritร fondamentali della nostra fede. La prima delle quali รจ lโunitร e la Trinitร di Dio, accanto allโaltra, che รจ lโIncarnazione, Passione, morte e Risurrezione di Nostro Signore Gesรน Cristo. Dopo la celebrazione dei misteri pasquali e il dono dello Spirito a Pentecoste, il nostro sguardo spirituale si eleva nella contemplazione del grande mistero di Dio, Uno nella sostanza divina e Trino nelle persone: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.
La promessa di Gesรน, quella di infondere il suo Spirito di veritร sui discepoli, si รจ compiuta a Pentecoste e da allora, la rivelazione compiuta da Gesรน in maniera giร completa, รจ andata approfondendosi sempre di piรน nelle menti e nei cuori dei credenti di ogni epoca, che hanno potuto professare e chiarire sempre meglio la conoscenza e lโamore di Dio.
Lo spirito umano, dotato di intelligenza e ragione, leggendo i segni della creazione e della storia puรฒ giungere facilmente a comprendere lโesistenza di un Essere superiore, di una Fonte della vita, un Ordinatore dellโuniverso, ma solo Cristo, lโInviato dal Padre, ha potuto pienamente rivelarci il vero volto di Dio.
Cristo con la sua rivelazione pubblica, contenuta specialmente nelle Scritture e trasmessa fino a noi nella Tradizione della Chiesa, ha dischiuso allโumanitร il mistero del cuore di Dio, testimoniando la sua relazione unica con il Padre e promettendoci il dono dello Spirito, rivelandoci che lโessenza stessa di Dio รจ Amore.
Non cโรจ altro modo con il quale lโuomo possa bisbigliare il mistero della Trinitร , al di fuori del concetto di Amore. SantโAgostino, nel famoso trattato sulla Trinitร , ci ha ricordato che le tre persone della Trinitร possono considerarsi come lโAmante (Padre), lโAmato (il Figlio) e lโAmore (Lo Spirito Santo) (cf.ย De Trinitate, VIII, 10,14). Questo Spirito, Terza Persona della Santissima Trinitร , รจ lโAmore increato, eterno e personale che il Padre e il Figlio si scambiano ab aeterno, rendendoci connaturali a Cristo.
Egli ci permette di essere figli nel Figlio e ci rende partecipi di questo stesso dono, dandoci la possibilitร di amare i fratelli con la stessa caritร divina. Solo la fede, come adesione personale e profonda al mistero, al di lร della conoscenza intellettuale, ci fa entrare in questa nuova dimensione relazionale, trasformandosi in amore. AllโAmore eterno del Padre, del Figlio e dello Spirito si puรฒ rispondere in modo esistenziale solo con lโamore. In conclusione, nello stesso trattato sopra citato, SantโAgostino ci provoca ancora con una sua affermazione, che diventa per tutti noi un programma di vita cristiana: โsรฌ, tu vedi la Trinitร , se vedi la caritร โ (De Trinitate, VIII, 8,12). Chiediamoci dunque: se abbiamo la Trinitร nel cuore e amiamo Dio veramente, quando gli altri guardano alla nostra vita, possono veramente vedere questa caritร ? ร il nostro amore fraterno specchio della nostra fede e del nostro amore al Dio Uno e Trino?



