Colpisce in questa parabola l’enormitร del debito che il servo aveva accumulato verso il re, e colpisce la convinzione del servo stesso di poter in qualche modo restituire col tempo quanto dovuto al padrone. Il debito non era restituibile perchรฉ enorme, e l’unico modo che il re aveva di risolvere la questione era seguire la giustizia terrena, che reclamava la schiavitรน del servo e della sua famiglia, oppure seguire la legge dell’amore, che concedeva il condono dell’intero debito.
Il re, lo abbiamo letto, decide per il condono, perchรฉ ama il suo servo e lo vuole libero, libero da ogni schiavitรน conseguenza del grande debito. Noi potremo mai liberarci dall’enorme debito che abbiamo col Signore, un debito enorme come il nostro peccato? Il peccato รจ un debito che non possiamo ripagare perchรฉ troppo grande per le nostre forze, quindi possiamo solo rivolgerci al Signore implorandolo di cancellarlo attraverso il sacramento della riconciliazione.
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La Chiesa Cattolica insegna che la remissione dei peccati avviene per misericordia di Dio se siamo nella condizione di essere veramente pentiti e intenzionati, con la grazia di Dio, a non commetterlo piรน. La Chiesa sa che in assenza di queste due condizioni non potrร esserci la vera conversione del cuore. Senza una vera conversione del cuore non possiamo essere toccati e rigenerati dal perdono ricevuto, e finiremo prima o poi per comportarci come il servo della parabola.
Perdonati, anzichรฉ conformarci al Signore e diventare un piccolo riflesso dell’amore di Dio, continueremmo a vivere la vita vecchia e a ragionare secondo la giustizia del mondo decretando in maniera definitiva la nostra condanna.
Per riflettere
Voi sapete che non a prezzo di cose corruttibili, come l’argento e l’oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta ereditata dai vostri padri, ma con il sangue prezioso di Cristo, come di agnello senza difetti e senza macchia. [โฆ] Egli portรฒ i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, perchรฉ, non vivendo piรน per il peccato, vivessimo per la giustizia. (1Pt 1, 18–19; 2, 24).
AUTORI: I commenti di questo mese sono curati da Monica e Giuseppe Lami
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโEvangelizzazione e la Catechesi



