Otto giorni dopo queste parole, cosรฌ esordisce in Luca il brano sulla Trasfigurazione. Siamo nei prodromi della nuova creazione. Gesรน prende con sรฉ Pietro, il suo futuro vicario, Giovanni, il ricercatore sincero del senso autentico della vita di Gesรน in mezzo agli altri e Giacomo, che sarร il primo martire.
E sale sul monte a pregare. Una preghiera intensa, dunque, tutta raccolta nel Padre. Mentre pregava il suo volto cambiรฒ dโaspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Anche da risorto talora Gesรน appare ai discepoli sotto altro aspetto. Si manifesta a misura di ciascuno. Pensiamo alla Madonna acheropita, non fatta da mano dโuomo, di Guadalupe. Appare meticcia, intreccio di sangue indio e spagnolo, non ebrea. Molte riflessioni e domande possono nascere da ciรฒ, dallโessere nello Spirito Gesรน figlio di ogni persona, di ogni popolo, Figlio dellโuomo concreto.
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Mosรจ ed Elia, la legge e i profeti, trovano compimento, pienezza, in Gesรน, nel suo esodo portato a termine a Gerusalemme. La Trasfigurazione รจ la cresima di Gesรน, la grazia della sua vocazione. Gesรน come Dio ha portato a compimento i segni, i doni, dellโAntico Testamento, ma come uomo ha attinto a questa nuova grazia.ย
I discepoli sono oppressi dal sonno perchรฉ senza la presenza adeguata dello Spirito siamo fuori della vera realtร , in una esistenza superficiale. Ma il seme della confermazione di Cristo germoglia in essi e li aiuta a restare svegli e cosรฌ vedono quellโepisodio.ย
Mosรจ ed Elia sono chiamati due uomini. Mentre questi ultimi si stavano ritirando da Gesรน Pietro cerca di fermare la situazione facendo una tenda per i tre protagonisti. Immagine dellโattaccarsi, talora pervicace, alle nostre visuali di Dio, di Gesรน, dellโuomo, di ogni specifica persona, senza una profonda attenzione a lasciarci portare sempre oltre.
ร bello per noi stare qui. Ci si puรฒ impossessare delle emozioni, della sensazioni, della bellezza, senza lasciarsi portare oltre dalla Parola di Gesรน. Un artista dipinge le figure con occhi troppo grandi. Segnala questo bloccarsi nella bellezza? Lโarte non di rado รจ specchio profondo ed inconsapevole della vita di una persona, talora di una comunitร .
La nube rappresenta il mistero che spiazza ogni appropriazione di esso stesso. ร un perdersi che orienta ad un piรน autentico ritrovarsi portati sempre piรน nella vita in Cristo, Dio e uomo.
Gesรน รจ la chiave di ogni mistero. Ascoltate lui, ed in lui ogni cosa, se non vogliamo vivisezionare lui. Questo significa restoโ Gesรน solo. Mosรจ, Elia, i discepoliโฆ ogni cosa in lui.
E la propria cresima conferisce a Gesรน il dono di venire ascoltato, da alcuni in particolare. Questo ascolto profondo orienta i discepoli a tacere. Esighesan, tacquero in profonditร . Esicasmo, la preghiera della pace del cuore nella Luce. Un percorso che libera dal โfare coseโ, per esempio dal produrre evangelizzazione, conducendo invece nel fiducioso, vissuto, abbandono allโopera del Padre. Il solo che porta ogni buon frutto spirituale, umano, materiale, per noi stessi e per gli altri. In quei giorni i discepoli non riferirono a nessuno ciรฒ che avevano visto. Lo fecero invece al tempo opportuno.
Comunichiamo con noi stessi, con Dio, con gli altri, col mondo, in Gesรน, Dio e uomo, nel suo Spirito. Il resto sono parole e gesti che non possono penetrare nella realtร di ogni cosa se non nelle loro buone intenzioni profonde. Il male รจ non comunicazione, nemmeno con sรฉ stessi. Si rimane in superficie, distolti dalla vita autentica. Lo Spirito รจ comunicazione in Dio con ogni cosa. Che consolazione, fiducia, speranza, anche nei tempi difficili.
