Don Luciano Labanca – Commento al Vangelo del 6 Febbraio 2022

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โ€œSulla tua parola getterรฒ le retiโ€

Il Vangelo di questa quinta domenica del Tempo Ordinario mette in luce il fascino unico, esercitato dalla persona e dalla parola di Gesรน: la sua empatia, il suo sguardo profondo e attento sullโ€™uomo e la capacitร  di intercettare i suoi veri bisogni di vita, di luce e di eternitร , lo rendono sempre attraente. La folla era come stregata dal suo parlare, perchรฉ Egli semplicemente annunciava la Parola di Dio, viva, vera ed efficace, capace di trasformare.

Il contatto con Gesรน, la frequentazione della sua persona, permette di sentire quello sguardo di predilezione che Egli ha verso ciascuno, proprio come quello rivolto alle due barche ormeggiate, che gli permette di entrare in relazione con quei pescatori, presi dal loro lavoro. Da ciรฒ emerge un messaggio chiarissimo per ciascuno di noi: Cristo ci cerca, in ogni circostanza, per farci parte del suo dono. Nessuno รจ escluso! Nella nostra quotidianitร , in molti modi misteriosi, Egli ci provoca e ci coinvolge in unโ€™amicizia sempre piรน stretta con Lui.

Guardando alla vocazione di Simone, si colgono due passaggi: un primo coinvolgimento nel ministero di Gesรน verso le folle, che potrebbe interpretarsi come una chiamata alla Chiesa, allโ€™essere parte della famiglia di Dio, in ascolto della Parola, in cui tutti siamo coinvolti in virtรน del battesimo e, subito dopo, un secondo passaggio, coincidente con unโ€™interpellanza personale, quella della vocazione specifica.

Si tratta di due passaggi irriducibili: non si puรฒ essere coinvolti in una missione specifica, senza prima essere nella Chiesa e sentirne fortemente lโ€™appartenenza, nรฉ, dallโ€™altra parte, si puรฒ rimanere in superficie, perchรฉ entrare nella Chiesa implica immediatamente un discernimento sul proprio posto in Essa: cosa mi chiede il Signore nella sua famiglia?

Non si puรฒ essere โ€œcattolici anonimiโ€, altrimenti si finisce per essere irrilevanti ed avere unโ€™appartenenza ecclesiale che non ci tocca nella vita. Certamente si tratta di una dinamica profonda, che richiede umiltร , disponibilitร  e desiderio di crescita. Simone si fida della parola di Gesรน, perchรฉ ne ha giร  sentito il fascino con la folla, e, affinchรฉ possa scoprire il suo posto, ha bisogno di fidarsi del Maestro, abbandonando le sue certezze umane e professionali, scommettendo unicamente sulla sua Parola.

Gli effetti della presenza di Cristo sono subito evidenti: la pesca รจ abbondante! Siamo consapevoli che il nostro essere, il nostro parlare, il nostro pensare, quando รจ con Cristo, riceve una forza e una feconditร  nuove? Il riconoscimento di questi segni nella nostra vita, lโ€™eccedenza dellโ€™amore di Cristo e i frutti del suo intervento, ci fanno sentire spesso inadeguati, fragili, peccatori, ma la sua Parola รจ consolante e rassicurante: Egli stesso, se siamo aperti a Lui, ci rende partecipi del suo fascino attraente verso i nostri fratelli.

Chi segue Cristo ed รจ sintonizzato su di Lui, partecipa della sua stessa forza di attrazione. Chi, invece, pensa di portare i fratelli a sรฉ, sostituendosi a Cristo, piuttosto che seguendolo, finisce per essere sterile e forse dannoso per la Chiesa stessa.

Il segreto della forza dellโ€™evangelizzazione, dunque, specialmente nellโ€™odierna emergenza, non sta nella ricerca di modi nuovi e stupefacenti che rendano la Chiesa o gli annunciatori attraenti in se stessi, quanto nella continua spoliazione di sรฉ, che permette di far emergere, senza oscuramenti ed opacitร  egoistiche, la bellezza e il fascino sempre giovane di Cristo.


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