Nel Vangelo di Giovanni l’apostolo Bartolomeo viene chiamato Natanaรจle, che significa โdono di Dioโ. Nel racconto del primo incontro con Gesรน c’รจ una frase di Gesรน che colpisce l’attenzione: โPrima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichiโ: nella tradizione rabbinica l’essere โsotto l’albero di fichiโ indica uno studio assiduo della Torah. Natanaรจle quindi conosceva giร Gesรน dallo studio delle antiche Scritture; possiamo dire che Natanaรจle era โpreparatoโ all’incontro con Gesรน.
Questo brano ci indica come la Parola diventa strumento autentico per entrare in contatto con il Signore. La parola di Dio ci permette di entrare in relazione diretta con lui, di conoscerlo e riconoscerlo, proprio come accadde a Natanaรจle, dalle sue parole: โRabbรฌ, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!โ. Come ci ricorda papa Francesco, abbiamo un’occasione straordinaria di entrare in contatto vero e concreto con Gesรน tramite la sua Parola: โE torno sempre al consiglio che vi do: portate sempre un piccolo Vangelo tascabile e leggete ogni giorno un passo. Portate il Vangelo: nella borsa, nella tasca e anche nel telefonino, per vedere Gesรน. E lรฌ troverete Gesรน come Lui รจ, come si presenta; troverete Gesรน che ci ama, che ci ama tanto, che ci vuole tanto beneโ (dall’Angelus del 16 agosto 2020).
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Preghiera finale
Fammi conoscere la tua volontร ;
grande sei tu, Signore!
La mia felicitร รจ fare il tuo volere:
porterรฒ con me la tua parola.
Lampada ai miei passi รจ la tua parola,
luce sul mio cammino.
Ogni giorno la mia volontร
trova une guida in te.
Porterรฒ con me i tuoi insegnamenti:
danno al mio cuore gioia!
La tua parola รจ fonte di luce:
dona saggezza ai semplici.
(canto liturgico)
AUTORE: Michela e Paolo Buti, Cristina e Emanuele Cattin
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโEvangelizzazione e la Catechesi



