don Paolo Squizzato – Commento al Vangelo del 14 Febbraio 2021

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Condannati a vivere fuori dai centri abitati, i lebbrosi erano semplicemente dei morti viventi. Esclusi dalla famiglia, dal contesto sociale e soprattutto dal mondo religioso, vivevano da castigati da Dio, in quanto la lebbra era lโ€™impietosa visibilizzazione dei loro peccati (Nm 12, 9-10; 2Sam 3, 2). โ€œUn bambino nato mortoโ€ (Nm 12, 12).

La lebbra รจ il nostro limite, gli spazi dโ€™ombra che facciamo fatica ad accogliere, la ferita che ci separa da noi stessi e dagli altri. Siamo lebbrosi quando ci sentiamo sporchi e inadatti, sbagliati e non amabili.
Il vangelo di oggi ci suggerisce che proprio ciรฒ che crediamo motivo di divisione รจ invece possibilitร  di un abbraccio che risana e riabilita.
Non esiste in noi zona dโ€™ombra che abbia il potere di sottrarci alla vita, e quindi da Dio. Ciรฒ che reputiamo male si rivela come il diritto di avvicinarci a lui.

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ยซLo voglioยป (v. 41b). Bellissimo. Il Dio di Gesรน vuole solo โ€˜figli guaritiโ€™, a differenza del dio della norma e della religione che vuole unicamente โ€˜servi miglioriโ€™.
Il potere religioso distingue da sempre le persone in puri ed impuri. Separa i giusti dai peccatori, chi ce la fa a forza di prestazioni e i fragili e i recidivi. Ma non cโ€™รจ bestemmia piรน grande che separare le persone in nome di un Dio e di una presunta legge religiosa.

Per troppo tempo abbiamo bandito dalla Chiesa quelli ritenuti, chissร  poi in nome di chi o di che cosa, lebbrosi, impuri, intoccabili, โ€˜non dei nostriโ€™, chi la pensa diversamente, chi obbedisce solo alla propria coscienza, le donne, i malati di mente, i mancini, gli omosessuali, i divorziati risposati, e molti altri. In nome di un dio fittizio e diabolico, ovvero separatore, abbiamo diviso lโ€™umanitร  in due parti, una destinata a cadere sotto il suo tremendo giudizio โ€“ ovvero della Chiesa โ€“ lโ€™altra composta da chi ce lโ€™ha fatta e in quanto tale destinata alla beatitudine eterna.

Ma Dio non รจ un giudice celeste, รจ solo forza vitale che si espande allโ€™interno dellโ€™umano โ€“ qualsiasi umano โ€“ perchรฉ possa giungere a compimento nella bellezza e nella pienezza dellโ€™essere.


AUTORE: don Paolo SquizzatoFONTECANALE YOUTUBE

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